Attaccato, il proprietario del terreno vince la causa contro questo comune dell’Eure

Attaccato, il proprietario del terreno vince la causa contro questo comune dell’Eure
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Editoriale di Vernon

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24 maggio 2024 alle 7:18

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Il 19 marzo 2020 il sindaco (vari a destra) François Ouzilleau aveva infatti rifiutato che il terreno situato al n°40 di rue Sainte-Catherine, a Vernon (Eure), ovvero frazionati “al fine di realizzare un lotto edificabile”. Un anno dopo si oppose al permesso di pianificazione depositata dal suo proprietario: questo progetto “danneggerebbe l’insieme degli spazi verdi che costituiscono un elemento essenziale dell’ambiente paesaggistico esistente”, secondo lui.

“Il progetto fa parte di a isolato urbano dove i giardini e le aree boschive situate dietro le case (…) di rue Sainte-Catherine compongono, nella parte centrale dell’isolato, un vasto insieme di spazi verdi”, ha affermato il municipio di Vernon.

“Lontano dalla rete verdeblu” del PLU

Ma il proprietario aveva sequestrato il tribunale amministrativo di Rouen per ottenere il “certificato positivo di pianificazione operativa e il “permesso di costruire” che stava aspettando. In un giudizio il 10 novembre 2022 il tribunale di primo grado gli ha dato ragione emettendo un’“ingiunzione” al comune di “riesaminare” la sua richiesta. Il comune ha quindi presentato ricorso alla corte amministrativa d’appello di Douai per ottenere l’annullamento di tale sentenza.

Ma le menzioni da lei fatte nel suo certificato di pianificazione negativa del 2020 “non permettono di identificare con precisione la/le disposizione/i del regolamento PLU che il sindaco ha applicato, né di capire che si riferisse” a un articolo di tale regolamento, lo rileva a sua volta la corte amministrativa d’appello di Douai in una sentenza del 15 febbraio 2024 appena resa pubblica.

“A queste condizioni, il certificato di pianificazione non soddisfa i requisiti di motivazione legale imposti dall’art [le] Codice urbanistico. »

Soprattutto, il terreno del richiedente si trova in un’area qualificata dalla Piano Urbanistico Locale di “tessuto residenziale prevalentemente suburbano” comprendente “quartieri a bassa densità, molto ariosi”, ma “lontani dalla rete verde e blu” che i funzionari eletti hanno stabilito per proteggerlo.

Questo lotto e quelli ad esso adiacenti non beneficiano di particolare tutela nel PLU, che non ha individuato il vasto insieme di spazi verdi oggetto del certificato urbanistico.

La corte amministrativa d’appello di Douai

Nemmeno François Ouzilleau potrebbe invocare la tutela dei “monumenti storici”, ritiene la corte, anche se il terreno del ricorrente si trova all’interno del “perimetro di protezione” del castello di Bizy: l’architetto dei Bâtiments de France (ABF) aveva espresso parere favorevole su questo progetto di divisione del terreno.

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“Sostenendo semplicemente che i giardini e le aree boschive situate dietro le case (…) in rue Sainte-Catherine costituiscono un elemento essenziale dell’ambiente paesaggistico (…) e allegando fotografie che dimostrano che il terreno (…) e i terreni vicini hanno alberi e un giardino, il Comune non spiega come il progetto possa nuocere al carattere del luogo”, ritengono i giudici d’appello. Per questo motivo dovrà pagare al ricorrente 3.000 euro di spese legali.

MJ (PressPepper)

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