“Non dire niente, altrimenti vado in prigione”: un muratore processato dal tribunale penale del Gers per stupro incestuoso della nuora

“Non dire niente, altrimenti vado in prigione”: un muratore processato dal tribunale penale del Gers per stupro incestuoso della nuora
“Non dire niente, altrimenti vado in prigione”: un muratore processato dal tribunale penale del Gers per stupro incestuoso della nuora
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l’essenziale
Un uomo di 30 anni è stato processato per due giorni dal tribunale penale del Gers per presunti atti di stupro incestuoso commessi in 6 anni contro la sua figliastra minorenne. Resoconto dei fatti.

Di fronte a un caso del genere, i dibattiti legali si svolgono generalmente lontano da orecchie indiscrete. Ma ieri la vittima, parte civile, non ha chiesto alcuna seduta a porte chiuse. È dunque in un’aula aperta al pubblico (e alla stampa) che Manuel*, 36 anni, viene processato per presunti atti di stupro incestuoso della figliastra, Marine*, commessi tra il 2016 e il 2021, a Fleurance, Sainte-Radegonde e Lezione.

Sei anni durante i quali Marine, che all’epoca dei fatti aveva dagli 11 ai 16 anni, seguì alla lettera le istruzioni del patrigno: “Non dire niente, altrimenti vado in prigione”. Sotto “l’influenza emotiva”, l’adolescente, allora sui banchi del liceo all’ultimo anno, finisce per crollare davanti ai suoi compagni e libera la sua parola.

“Mi passava le mani sulle natiche, sul pene…”

Il 30 marzo 2021 la procura di Auch ha ricevuto una relazione dell’infermiera scolastica. Che riguarda l’aver ricevuto tre studentesse, che per prime hanno chiamato il 119 (Servizio nazionale di accoglienza telefonica per i minori in pericolo), denunciando gli “abusi sessuali subiti” da Marine per mano del patrigno.

Il giorno successivo l’indagine è stata affidata alla gendarmeria. Il 2 aprile Marine è stata ascoltata e ha rinnovato le sue accuse: “Sono stata vittima di contatti sessuali e stupro da parte di Manuel da quando avevo 11 anni”. E fornisce dettagli: “Mi passava regolarmente le mani sul petto, sulle natiche, sul pene, sopra o sotto i vestiti e mi costringeva alla penetrazione”.

2016 o 2020?

Manuel è stato arrestato il 4 agosto. Di fronte alla polizia, il muratore professionista non nega il rapporto incestuoso intrattenuto con la nuora. “Lei ha accettato”, si difende. E arriva al punto di mettersi nei panni di una vittima. La nuora avrebbe fatto il primo passo «raggiungendolo nella sua stanza». Manuel “cederebbe solo alle avance o agli attacchi” dell’adolescente.

Punto di divergenza con Marine: la trentenne smentisce qualsiasi relazione di natura sessuale precedente al 2020. Verità o strategia? Marine aveva allora 15 anni, l’età della maggiore età sessuale. D’altra parte, prima di questa età, qualsiasi atto sessuale con un adulto è vietato e punibile penalmente.

Il 6 agosto è stata aperta un’indagine. Manuel viene posto in custodia cautelare.

Nell’atto

La relazione incestuosa avrebbe potuto essere svelata ben prima. La sorellastra di Marine un giorno sorprende l’adolescente con suo padre in flagrante nel garage. Una scena che racconta alla madre, che pretende spiegazioni. “Hanno fatto sembrare me e lei pazzi”, ha ricordato la madre sul banco dei testimoni questo giovedì. “Hanno sfidato entrambi”, continua. La storia non andrà oltre…

Descrivendo una relazione “fusionale” mantenuta da sua figlia e dal suo compagno, era lontana anni luce dall’immaginare cosa stesse succedendo alle sue spalle… sotto il suo tetto.

Sempre nello “sfocato”, e se “è arrabbiata con la figlia e con Manuel”, la madre insiste in tribunale per stare, d’ora in poi, al fianco della figlia. “Le credo al 100%”, confida “Mi ha messo contro di lei.” Prima di specificare che, ormai da un anno, ha tagliato i ponti con l’ex compagno.

Pena una pena di 20 anni

Ieri, prima dell’udienza dei testimoni, è stata data la parola agli imputati. “La colpa è mia…” lascia sfuggire il trentenne in tono appena percettibile. Il suo avvocato annuisce su e giù. Dovremmo dedurne che la difesa si dichiarerà colpevole, manifestando al giudice consapevolezza della gravità dei fatti, auspicando una sentenza più clemente? Risposta prevista a fine giornata.

Si ricorda che il reato di stupro incestuoso di minore (di età inferiore a 18 anni) è punibile con 20 anni di reclusione penale.

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