Tombe di soldati britannici vandalizzate in sette comuni del Finistère

Tombe di soldati britannici vandalizzate in sette comuni del Finistère
Tombe di soldati britannici vandalizzate in sette comuni del Finistère
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“Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati, giudicati e puniti”; “che branco di codardi!” »; “È vergognoso, non c’è rispetto per i soldati caduti sul campo d’onore”… Le reazioni si sono moltiplicate dopo l’annuncio da parte dei nostri colleghi di Le Télégramme della scoperta di atti di vandalismo sulle tombe dei soldati britannici in almeno sette comuni del Finistère Nord (Guipavas, Gouesnou, Plougastel-Daoulas, Ploudaniel, Brignogan, Le Folgoët e La Forest-Landerneau)… geograficamente distanti per non dire altro.

Vari arredi funebri, tra cui piccole croci di legno, corone di fiori e i tradizionali papaveri – il “papavero” è utilizzato come emblema della memoria della Prima Guerra Mondiale nel Regno Unito – sono stati rubati, probabilmente nella notte tra giovedì 16 maggio e venerdì 17 maggio.

A Gouesnou sono state rubate la corona deposta dalla delegazione britannica durante le commemorazioni dell’8 maggio, così come le corone di papaveri di plastica (finalmente ritrovate nei bidoni della spazzatura municipale), nonché una targa commemorativa. Le pietre poste sulla tomba di un soldato ebreo sono state disperse.

Negli altri comuni i risultati sono più o meno gli stessi: targhe, fiori freschi e croci di legno a terra o mancanti. Non si conosce ancora il numero esatto delle tombe colpite. Al momento non è noto se anche le tombe di altre comunità possano essere state vittime di questa depredazione. Le Souvenir Français, rappresentato dall’avvocato Marc Privé, nel comune di Gouesnou, ha presentato una denuncia alla gendarmeria del Finistère.

“Questi atti sono stupidi, sterili e imbecilli”, scivola Stéphane Roudaut, sindaco di Gouesnou e primo vicepresidente di Brest Métropole, che tuttavia si dice sollevato dal fatto che le tombe “non siano state etichettate o deturpate” nel processo. “Soprattutto perché nella città di Gouesnou abbiamo le tombe di cinque soldati britannici…”. Per il consigliere, come per i finisteriani, questi fatti non rivendicati sono incomprensibili, tanto più data la notevole distanza tra alcuni comuni (a volte situati a 1 ora di macchina tra l’uno e l’altro).

“L’immagine di queste tombe vandalizzate, quelle dei soldati britannici che hanno dato la vita per liberare il nostro Paese durante la Seconda Guerra Mondiale, è straziante per il nostro Dipartimento del Finistère”, ha sottolineato mercoledì mattina sui social Graziella Melchior, deputata della 5a circoscrizione elettorale del Finistère. Questi uomini hanno sacrificato il loro futuro per garantire la nostra libertà e sicurezza. In questo periodo di commemorazione invito tutti i cittadini a mobilitarsi contro ogni atto di vandalismo che offusca la memoria di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la nostra libertà”.

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