il fascicolo è sul tavolo della Procura

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L’indagine su una rete internazionale di traffico di droga, che coinvolge il figlio di Idrissa Seck, Abdoulaye Seck and Co. è ora nelle mani del pubblico ministero. Martedì l’Ufficio centrale per la repressione del traffico illecito di droga (Ocrtis) ha trasferito i sospettati alla procura di Dakar.

L’Observer ha rivelato i dettagli delle accuse contro le sei persone arrestate. Gli agenti di polizia di Ocrtis, dopo aver concluso le indagini preliminari, hanno presentato prove concrete che giustificano l’incriminazione dei sospettati. Tra le prove rientra il sequestro di 22,6 chilogrammi di cocaina, in eccesso rispetto ai 18 chili inizialmente annunciati.

Sospetti e accuse

Sylvain Bathiapara Mendy, 47 anni, di nazionalità francese, presentandosi come amministratore dell’azienda e residente a Yoff, è considerato la mente dell’operazione. L’accusa è di “associazione per delinquere finalizzata all’importazione di cocaina ai fini del traffico in un gruppo criminale organizzato, riciclaggio di denaro, possesso di un’arma automatica senza autorizzazione”.

El Hadji Papa Abdoulaye Seck, 32 anni, consulente e figlio di un ex primo ministro senegalese, residente a Mermoz, è accusato di “associazione per delinquere in un commercio di importazione di cocaina, riciclaggio di denaro attraverso un gruppo criminale organizzato, possesso, spaccio e favoreggiamento del consumo di droga”. .”

Pathé Guèye, 42 anni, elettromeccanico residente a Guédiawaye, è indagato per “associazione a delinquere finalizzata all’importazione di cocaina ai fini del traffico in un gruppo criminale organizzato e riciclaggio di denaro”.

Ousmane Camara, 34 anni, gambiano che si presenta come commerciante di diamanti e residente a Ngor, è accusato di “associazione per delinquere, favoreggiamento o assistenza in un business di importazione di cocaina, riciclaggio di denaro attraverso un gruppo criminale organizzato”.

Alain Diatta, 31 anni, un ristoratore che vive nell’Unità 15 di Parcelles Assainies, deve affrontare le stesse accuse del signor Camara.

Amadou Diam Ndoye, 52 anni, agente immobiliare con sede a Ngaparou, è accusato di “aiuto o assistenza a un’attività di importazione di cocaina a fini di traffico e riciclaggio di denaro”.

Il caso, ora nelle mani della Procura, sarà oggetto di un’indagine giudiziaria più approfondita. Ocrtis continua a cercare altri membri della rete, segnalando che altre quattro (4) persone coinvolte sono ancora in libertà.

L’operazione che ha portato a questi arresti ha avuto luogo sull’asse Dakar, Kaolack e Mbour. Oltre alla droga, le autorità hanno sequestrato titoli fondiari e armi, aggravando la gravità delle accuse.

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