Caos al processo per vendetta Bastia-Poretta, la difesa lascia l’udienza

Caos al processo per vendetta Bastia-Poretta, la difesa lascia l’udienza
Caos al processo per vendetta Bastia-Poretta, la difesa lascia l’udienza
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Può il processo sulla vendetta Bastia-Poretta continuare dopo la giornata di caos vissuta martedì 21 maggio, al termine della quale tutti gli avvocati difensori degli imputati detenuti – compresi i fratelli Richard e Christophe Guazzelli e il “mostro” Cathy Chatelain – nonché quelle di due degli imputati risultati liberi, hanno deciso di abbandonare definitivamente l’udienza? La risposta si saprà soltanto giovedì 23 maggio, al termine di una nuova sospensione dell’udienza decisa dal presidente della Corte d’assise delle Bouches-du-Rhône, Jean-Yves Martorano.

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Per comprendere l’improvviso aumento di tensione tra la difesa e i tre magistrati del tribunale bisogna tornare alla settimana precedente. Martedì 14 maggio, al termine della prima parte dei dibattiti dedicati agli interrogatori della personalità, il sanguinoso attacco al convoglio carcerario al casello di Incarville (Eure), in cui sono rimasti uccisi due agenti e altri tre sono rimasti feriti, ha scosso il calendario.

Il movimento di blocco delle carceri lanciato nello stesso momento, che ha impedito l’estrazione degli imputati detenuti, ha costretto il tribunale a sospendere l’udienza per la prima volta da mercoledì a martedì 21 maggio, e a rinviare di conseguenza l’udienza tanto attesa dagli investigatori . Un caso di forza maggiore al quale la difesa si era attenuta, pur avvertendo delle conseguenze del ritardo accumulato dai dibattiti.

Indisponibilità degli investigatori

Ma l’accoglienza, nel fine settimana, del nuovo calendario proposto dal presidente Martorano, ha irrigidito i difensori. La testimonianza degli agenti di polizia incaricati delle indagini, momento chiave che tradizionalmente apre il processo nel merito, è stata rinviata non a questo martedì ma a tre settimane dopo, vale a dire poco prima degli interrogatori degli imputati. Un ritardo tanto più inaccettabile per la difesa in quanto l’indisponibilità degli inquirenti è dovuta… ai Giochi Olimpici.

Ai dipendenti pubblici del Viminale è stato infatti chiesto di prendere ferie anticipate, nei mesi di maggio e giugno, per essere reperibili fin dall’apertura dei concorsi, il 26 luglio. Dopo aver parlato con i loro clienti al loro arrivo al tribunale di Aix-en-Provence, gli avvocati hanno quindi informato la corte che avrebbero presentato una richiesta di rinvio se questo calendario fosse stato mantenuto invariato.

A fine mattinata, mentre si teneva una riunione nell’ufficio del presidente, nel palco l’atmosfera era ancora leggera, gli imputati scherzavano tra loro, si davano pacche sulle spalle, chiacchieravano con i propri cari presenti sui banchi. dal pubblico, nonostante i richiami all’ordine da parte delle forze di sicurezza. Seduta a un’estremità della scatola di vetro – che ha dovuto essere ampliata per l’occasione – l’ex guardia del Borgo, Cathy Chatelain, sembrava molto isolata, apparentemente esclusa da questa gioiosa riunione dai suoi compagni detenuti maschi.

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