Elezioni europee: i compagni occitani di Raphaël Glucksmann in campagna elettorale a Moissac e Montauban

Elezioni europee: i compagni occitani di Raphaël Glucksmann in campagna elettorale a Moissac e Montauban
Elezioni europee: i compagni occitani di Raphaël Glucksmann in campagna elettorale a Moissac e Montauban
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l’essenziale
L’eurodeputato Christophe Clergeau, candidato della lista PS/Place publique, si è recato a Tarn-et-Garonne martedì 21 maggio. Con i suoi compagni di corsa Claire Fita, Marie Cavalié-Noua e Hugo Sajhau, ha sottolineato il chiaro posizionamento di Raphaël Glucksmann e le forti proposte che sta facendo in questa campagna.

La dinamica che sembra sostenere Raphaël Glucksmann in questa campagna europea 2024 si tradurrà in un buon punteggio la sera del 9 giugno? Christophe Clergeau e Claire Fita lo sperano. Rispettivamente 5° e 12° nella lista “Wake up Europe”, il Nantais, eurodeputato dal 2023 e la Tarnaise, vicepresidente della Regione Occitania, hanno tutte le possibilità di essere eletti. Molto meno certo è per il giovane Hugo Sajhau, candidato alla Place Publique de Haute-Garonne (51°) e per la Moissagaise Marie Cavalié-Noua, solo 68°.

Ma in questo momento della campagna elettorale, la posizione in lista dell’uno o dell’altro è meno importante degli argomenti da addurre per convincere gli elettori. Martedì 21 maggio è stato un momento clou per i sostenitori della lista “Svegliamo l’Europa” del Tarn-et-Garonnais con una riunione dipartimentale serale a Montauban. L’occasione per provare a consolidare la dinamica che da diverse settimane sembra sostenere, almeno nei sondaggi, Raphaël Glucksmann. “C’è una vera chiarezza nella sua proposta politica. È un progetto di sinistra, europeista. C’è sincerità in questa candidatura e credo che la gente lo senta”, sottolinea Claire Fita.

“Abbiamo una visione di cosa significhi agire nel mondo che possa parlare a tutti gli elettori di sinistra. Ciò che esprimiamo per l’Europa è il desiderio di riconquistare la nostra sovranità industriale, energetica, alimentare e sanitaria”, spiega Christophe Clergeau. L’eurodeputato ritiene che la posta in gioco in queste elezioni sia sufficientemente importante da mobilitare gli elettori. “Ci auguriamo una partecipazione del 55-60%. È vero che il funzionamento dell’Europa è piuttosto complesso, ma pensare a cosa serve l’Europa nella nostra vita quotidiana è un po’ più semplice”.

Claire Fita sottolinea così che “l’Europa ha una reale influenza sul prezzo dell’energia”. Raphaël Glucksmann propone di disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas e sostiene l’idea di una tariffazione sociale dell’energia affinché i consumatori più modesti paghino ciò che possono permettersi.

Nel capitolo economico, i candidati di “Awaken Europe” non hanno problemi a ricordare che “nel 2019 non abbiamo votato per la PAC perché la consideravamo iniqua”. Pur riconoscendo che in Francia “ci sono problemi di trasposizione eccessiva delle norme”, Christophe Clergeau ritiene che “la prima ragione della mobilitazione degli agricoltori è la pressione al ribasso sui loro redditi”.

Per attirare i giovani ai seggi elettorali, il 9 giugno Hugo Sajhau evoca due misure di punta del candidato di Place Publique: l’indennità di autonomia per i 18-25enni e il massiccio sostegno alla formazione. E Marie Cavalié-Noua si ritrova nell’Europa femminista e umanista incarnata da Raphaël Glucksmann.

#French

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