Il Premio Nord-Sud attesta i grandi progressi compiuti dal Marocco nel campo dei diritti umani (Sig.ra Bouayach)

Il Premio Nord-Sud attesta i grandi progressi compiuti dal Marocco nel campo dei diritti umani (Sig.ra Bouayach)
Il Premio Nord-Sud attesta i grandi progressi compiuti dal Marocco nel campo dei diritti umani (Sig.ra Bouayach)
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Martedì 21 maggio 2024 alle 18:34

Lisbona – La presidente del Consiglio Nazionale dei Diritti Umani (CNDH), Amina Bouayach, ha affermato che il Premio Nord-Sud assegnatole dal Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa attesta i grandi progressi compiuti dal Marocco nel campo della diritti umani.

“L’onore che mi concedete oggi non è solo un riconoscimento dei miei sforzi individuali nella difesa dei diritti umani, ma è anche, per me, una testimonianza dei grandi progressi compiuti dal mio Paese per la dignità e la libertà”, ha assicurato la Sig. Bouayach nel suo discorso di martedì, in occasione della cerimonia di premiazione del Presidente della Repubblica del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, e del Presidente dell’Assemblea della Repubblica portoghese, José Pedro Aguiar-Branco.

“Questo onore ha per me un significato molto speciale, poiché coincide con il 20° anniversario della creazione dell’Autorità per l’Equità e la Riconciliazione, che rappresenta un esempio pionieristico di giustizia di transizione nel mondo arabo e musulmano, e costituisce un’esperienza unica nel mondo. mondo”, ha affermato durante la cerimonia, svoltasi presso il Parlamento portoghese, alla presenza di eminenti personalità del mondo della politica, degli affari, delle arti e dei media.

E per continuare che “questo passo fondamentale nella costruzione dello Stato di diritto in Marocco è stato anche il fondatore di un approccio marocchino ai diritti umani, basato sulla costante interazione tra la società civile e lo Stato, e caratterizzato da tre elementi chiave: Consenso tra tutti gli stakeholder, piuttosto che il compromesso, l’innovazione capace di sviluppare le risposte adeguate più adatte al contesto nazionale, e l’inclusività di tutti gli stakeholder, in un approccio partecipativo che includa le 12 regioni del Regno”.

La signora Bouayach ha inoltre passato in rassegna i vari risultati ottenuti dal Marocco nel campo dei diritti umani, sotto la guida illuminata di Sua Maestà il Re Mohammed VI, sottolineando che le riforme strutturanti intraprese dal regno nel campo dei diritti umani “senza dubbio non avrebbero avuto successo senza il coinvolgimento effettivo di tutti, perché la creazione di uno Stato di diritto è un progetto sociale, che riguarda intere nazioni, e una scelta volontaria e sovrana, che deve coniugare, in un delicato equilibrio, progresso e uguaglianza, sviluppo e democrazia”.

Il presidente della CNDH ha inoltre osservato che la sfida per tutti i Paesi, e in particolare per quelli del Sud del mondo, “resta l’effettività dei diritti dei cittadini”. “Resto convinto che la costruzione di uno Stato di diritto non può realizzarsi senza la costruzione di uno Stato che non solo garantisca i diritti dei suoi cittadini, ma difenda attivamente le loro libertà e i loro interessi”, ha affermato.

“In questo mondo più diviso e polarizzato che mai, tra paesi del Sud e paesi del Nord, iniziative come il Premio Nord Sud devono servire da esempio”, ha aggiunto.

Nelle precedenti edizioni il premio è stato assegnato a personalità di alto rango, tra cui capi di Stato e alti funzionari pubblici (l’ex Presidente del Portogallo e Alto Rappresentante delle Nazioni Unite per l’Alleanza delle Civiltà, Jorge Sampaio, la Regina Rania di Giordania, il Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva, l’ex presidente della Serbia Boris Tadić, l’ex presidente dell’Irlanda Mary Robinson e molti altri).

Tra gli altri vincitori figurano il settimo segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, e Suzanne Jabbour, presidente del sottocomitato delle Nazioni Unite per la prevenzione della tortura.

Il Premio Nord-Sud viene assegnato ogni anno dal 1995 a due candidati (personalità, attivisti o organizzazioni) che si sono distinti per il loro eccezionale impegno nel promuovere la solidarietà tra il Nord e il Sud.

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