Friburgo all’estero: il Dordrecht conta su di lui

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Nella seconda divisione olandese, Léo Seydoux ha riscoperto le gioie del calcio questa primavera. Ha prolungato il suo contratto per una stagione con l’FC Dordrecht.

Léo Seydoux (in verde) ha trovato a Dordrecht un club che ha totale fiducia in lui. © Keystone

Léo Seydoux (in verde) ha trovato a Dordrecht un club che ha totale fiducia in lui. © Keystone

Pubblicato il 21/05/2024

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Nonostante il finale di stagione deludente del suo club, Léo Seydoux torna in vita. Ritorna alla vita perché questa primavera gli è stato permesso di riconnettersi con ciò che ama più di ogni altra cosa: giocare a calcio. Bloccato completamente lo scorso autunno dal club belga del Westerlo, l’ex junior del Remaufens ha trovato la via del riscatto a Dordrecht, in 2e Divisione olandese.

Era dicembre. Dopo mesi terribili segnati dalla messa “in panchina” dal suo ex datore di lavoro – mesi in cui il Friburgo lavorava ancora di più, da solo –, ha ricevuto un’offerta interessante da un campionato tutt’altro che ridicolo. A Dordrecht si è unito a una squadra che, generalmente, giocava in fondo alla classifica. “Sono arrivato lì con una fiducia in frantumi. Mi ci sono volute alcune settimane per adattarmi ai tanti cambiamenti: un nuovo allenatore, nuovi compagni di squadra in un nuovo paese. Avevo bisogno di tempo per riprendere il ritmo. Ma dall’inizio di febbraio ho sentito molta fluidità nel mio gioco”.

15

Il numero degli incarichi di Léo Seydoux questa primavera.

Negli spareggi

Abbastanza per conquistare la fiducia del suo allenatore, l’italiano Michele Santoni, che ha giocato 15 volte con il suo destro. Con un successo collettivo quasi insolente: questa primavera il Dordrecht ha perso solo tre delle 20 partite giocate in campionato, con un’imbattibilità di 14 partite consecutive. “Abbiamo fatto un 2e giro malato, testimonia il difensore 26enne. Siamo tornati al numero 4e posto, con in palio la qualificazione agli spareggi”.

Nell’anticamera del campionato olandese vengono promosse direttamente le prime due della classifica, mentre altri sette club – di cui uno dalla 1°D divisione: competi per l’ultimo biglietto per l’élite. Ma lo stato di grazia in cui l’FC Dordrecht sembrava dribblare mentre si avvicinava al 1ehm round non gli è bastato per eliminare Emmen, 7e del rango. Dopo aver condiviso la partita dell’andata (2-2), Léo Seydoux e compagni hanno perso 1-0 al ritorno, su un gol caduto all’88esimoe minuto. “Peccato. Non abbiamo giocato bene”.

Per i friburghesi l’importante è altrove. Brillando con i suoi nuovi colori, con un gol e tre assist in più, ha ottenuto dai dirigenti di esercitare l’opzione che lo riguarda per legarlo al Dordrecht fino a giugno 2025. “Mi hanno detto che erano molto soddisfatti del mio lavoro e vedo in me un buon potenziale di sviluppo. Firmare per un altro anno è una garanzia molto piacevole da avere”, sorride chi ricomincia così a sognare.

“Aprimi le porte”

“Le mie performance forse mi apriranno le porte. Il mio obiettivo non è restare in 2e divisione, ma per giocare nell’élite. E so che questo campionato può servire da trampolino di lancio. La situazione viene esaminata anche dai paesi vicini”. E aggiunge: “Mi sento molto più a mio agio che in Belgio. Qui lo stile di gioco è più tecnico, più tattico, mentre durante la mia esperienza belga mi hanno trattato principalmente cose molto fisiche”.

“Durante un derby abbiamo giocato in uno stadio gremito, con 19mila spettatori”
Leo Seydoux

E’ già stato scritto? A Léo Seydoux piace vivere nella città più antica della regione olandese, “piena di fascino e vicina a tutto”. Gli piace soprattutto in questo “paese del calcio” dove il 2e la divisione è molto popolare. “Durante il derby a Breda giocammo davanti a uno stadio gremito, con 19mila spettatori. Giocherei partite così ogni giorno, è stato fantastico”. Recitare: è proprio questa la cosa essenziale per Léo Seydoux, felice di ottenere finalmente e ancora una volta un ruolo importante.

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