Situazione dei lavoratori comunali: il sindacato affronta Ousmane Sonko e la vigilanza

Situazione dei lavoratori comunali: il sindacato affronta Ousmane Sonko e la vigilanza
Situazione dei lavoratori comunali: il sindacato affronta Ousmane Sonko e la vigilanza
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L’Unione Unica e Democratica dei Lavoratori Comunali (SUDTM) non perde la pazienza. Rispondendo al primo ministro Ousmane Sonko e al suo ministro supervisore, Moussa Balla Fofana, ritengono che chiedere la destrutturazione del sistema retributivo sia sgradito per coloro che continuano a beneficiarne e ancor più per altri che non sono vittime di cui l’unico sbagliato è essere dipendenti pubblici per lo sviluppo degli enti locali. Deplora quindi la discrepanza tra le parole di ieri e quelle di oggi di Ousmane Sonko. “Siamo sorpresi di sentire il primo ministro, ex sindaco ed ex parlamentare, dichiarare che è assurdo introdurre una legge secondo cui qualsiasi vantaggio concesso ai dipendenti pubblici statali dovrebbe essere concesso a quelli degli enti locali”, si rammarica l’organizzazione sindacale.

Secondo lui, i lavoratori aspettavano che lui fosse un messia, che uscisse felicemente dalla crisi avanzando proposte concrete perché lo Stato non è solo tenuto a rispettare i suoi impegni ma anche a supplire alle carenze degli enti locali che sono i suoi smembramenti liberando i fondi di dotazione. Rivolgendosi al ministro dell’Urbanistica, degli enti locali e della pianificazione regionale, il sindacato deplora il fatto di mettere in discussione il numero dei titolari dei diritti. L’organizzazione sindacale ritiene quindi di dimenticare che, come nel servizio civile nazionale, anche nel servizio civile locale ci sono dipendenti pubblici e non pubblici.

“Quanto allo sciopero durato troppo, spetta a lui mettervi fine. Tutto quello che deve fare è incontrare e ascoltare la coalizione And Gueusseum che presenterà proposte concrete per porre fine alla crisi”, si legge nel comunicato stampa. Si ricorda che i lavoratori degli enti locali sono in sciopero da diversi mesi, chiedendo migliori condizioni di lavoro.

Adja Khoudia THIAM DIENG (Actusen.sn)

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