A Dardagny il presepe nel bosco scomparirà

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A Dardagny, il presepe forestale scomparirà per mancanza di sostegno politico

Inserito oggi alle 16:43

È stato il primo a vedere la luce a Ginevra, all’inizio dell’anno scolastico 2015. Oggi, l’asilo nido Éveil en forêt, a Dardagny, è in pericolo. Lo Stato si prepara a negargli l’autorizzazione per installare un rimorchio, uno spazio tuttavia indispensabile per permettere ai più piccoli di ripararsi in caso di pioggia, di fare un pisolino o di depositare le attrezzature.

“L’ubicazione prevista non è possibile, perché l’impianto è incompatibile con la zona agricola in cui si trova”, afferma il Dipartimento del Territorio (DT), guidato dall’ecologo Antonio Hodgers.

“La legge è la legge”

Fino ad allora i trenta bambini iscritti avevano potuto beneficiare di una casetta – inizialmente presente nei locali, ma andata a fuoco prima del Covid – poi locali messi a disposizione dal vicino centro Pro Natura. Una soluzione che non sarà più possibile dall’inizio dell’anno scolastico.

Sono state proposte delle alternative: montare una tenda o mettere il rimorchio nel parcheggio. Rifiuto: qualsiasi edificio in zona agricola deve essere ad uso agricolo. Questa applicazione letterale del “la legge è legge” suscita incomprensioni da parte del comitato di volontariato che gestisce l’asilo, così come da parte dei genitori degli alunni. Quest’ultimo si è mobilitato lanciando una petizione, che ha raccolto circa 1.600 firme. Martedì la proposta è stata presentata al Gran Consiglio.

“Lo Stato ha sviluppato per noi questo terreno, ha risanato il terreno, ha piantato alberi e, incomprensibilmente, ora ci chiede di andarcene”, si lamenta Denis Schuler. Questo padre di una bambina che frequenta l’asilo nido ricorda che il progetto ha ricevuto il via libera del Dipartimento della Pubblica Istruzione, dei vigili del fuoco e perfino del Corpo Forestale.

Decisione impugnata?

Il DT assicura di essere “in stretto contatto con il comitato per sostenerlo nei suoi sforzi per trovare una soluzione soddisfacente per l’inizio dell’anno scolastico”.

Da parte sua, la Città di Ginevra, che sovvenziona questo asilo nido nel quadro della sua politica per la prima infanzia, ha cercato di intervenire presso la DT per rendere la struttura sostenibile. Invano.

Secondo “20 minuti”, la consulente amministrativa Christina Kitsos studierà le possibilità di ricorrere contro la decisione dell’Ufficio per l’autorizzazione edilizia. Si sta valutando anche il trasferimento in un’altra sede.

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Theo Allegrezza è giornalista della sezione di Ginevra. Si occupa in particolare dell’attualità politica della città di Ginevra. In precedenza era stato corrispondente libero professionista nel Ticino. Laureato a Sciences Po Parigi.Più informazioni @theoallegrezza

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