Trasporti scolastici: in Aveyron si prepara già l’inizio dell’anno scolastico, per evitare sorprese

Trasporti scolastici: in Aveyron si prepara già l’inizio dell’anno scolastico, per evitare sorprese
Trasporti scolastici: in Aveyron si prepara già l’inizio dell’anno scolastico, per evitare sorprese
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l’essenziale
La Regione Occitania, attraverso l’eletto regionale e sindaco di Capdenac, è venuta a incontrare i sindaci del territorio della Communauté de Communes Ouest Aveyron Communauté per prepararsi all’inizio dell’anno scolastico e pianificare eventuali adeguamenti.

“Impegni presi, impegni mantenuti”, saluta Stéphane Bérard, presidente delle commissioni dipartimentali dei trasporti scolastici e della mobilità. Venerdì scorso era a Villefranche, per incontrare i sindaci dei comuni del territorio dell’Aveyron occidentale per preparare, alla presenza di numerosi eletti, l’anno scolastico 2024-2025.
Infatti, la Regione Occitania, identificata come Autorità Organizzatrice della Mobilità, esercita la responsabilità del trasporto scolastico dal 2018, con il suo servizio di mobilità, con sede per l’Aveyron presso l’Ufficio Regionale di Rodez.

Le specificità di un territorio rurale

Questo stretto legame con i Comuni appare essenziale per garantire il trasporto degli studenti verso la propria scuola, e per rispondere concretamente alle specificità di questo territorio prevalentemente rurale. L’eletto regionale e i servizi hanno così potuto ricordare l’impegno assunto dalla presidente Carole Delga per esigere un livello di qualità del servizio con il trasporto scolastico gratuito, esteso dallo scorso anno scolastico a tutte le linee commerciali della rete di autobus LiO”. gli autobus rossi”.
È stata anche l’occasione per i sindaci per porre domande sulla regolamentazione dei trasporti al fine di informare al meglio i propri concittadini e per informare i servizi degli adeguamenti da tenere in considerazione per il prossimo anno scolastico nel loro territorio. “Questo incontro locale annuale consente una collaborazione efficace, Regione e comuni, per offrire il servizio più adatto alle famiglie di ciascuna regione”, spiega Stéphane Bérard.
Ora non resta che organizzare gli orari di funzionamento prima di rispedirli ai Comuni affinché possano informare le famiglie. I prossimi mesi non saranno troppo lunghi, tanto sono numerosi i bisogni di tutti.

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