le associazioni chiedono di rafforzare gli interventi nelle scuole

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Marcia bianca il 5 febbraio 2023 a Epinal (Vosgi) in omaggio a Lucas, 13 anni, dopo il suo suicidio nel gennaio 2023. JEAN-CHRISTOPHE VERHAEGEN / AFP

Una decina di associazioni LGBT+ hanno esortato l’esecutivo, venerdì 17 maggio, a intensificare la lotta contro la LGBTfobia nelle scuole, un anno dopo la morte di Lucas, 13 anni, il cui suicidio nel 2023 ha suscitato emozione nazionale.

“È più che mai il momento di agire”dichiara Julien Pontes, del collettivo Rouge direct, coordinatore di questo appello lanciato in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia. “C’è un’evidente mancanza di risorse nell’istruzione nazionale in termini di personale e tempo disponibile per combattere la fobia LGBT, per essere attenti alla situazione di alcuni studenti e per fornire feedbackAggiunge. Queste domande devono essere prese sul serio. »

Nel pomeriggio è previsto a Parigi un incontro interassociativo “creare una fattura” alla presenza di una decina di deputati, tra cui Ségolène Amiot (LFI), Sabrina Sebaihi (EELV), Eric Martineau (Modem), Raphaël Gérard (Rinascimento) e Fatiha Keloua-Hachi (PS), ha affermato Pontes.

Le associazioni e le persone vicine a Lucas si stanno mobilitando

Sul versante associativo saranno presenti InterLBGT, Stop Homophobia, Le Refuge e la Lega per i diritti umani, insieme alla madre di Lucas, un adolescente di 13 anni suicidatosi il 7 gennaio 2023 a Golbey (Vosgi). Dovrebbe essere ricevuta venerdì mattina dal ministro dell’Istruzione, Nicole Belloubet.

Chi era vicino a Lucas aveva denunciato, al momento della sua morte, atti di molestie, rivelando gli scherni e gli insulti omofobi di cui l’adolescente aveva detto di essere vittima da parte degli studenti del suo college.

Secondo il Ministero dell’Interno, l’8% dei 2.870 crimini o delitti anti-LGBT+ commessi nel 2023 sono stati commessi in un istituto scolastico. L’ultimo rapporto SOS Omofobia riporta 94 casi di LGBTfobia nelle scuole segnalati nel 2023, che vanno dagli insulti alle molestie.

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Tra le misure richieste dalle associazioni c’è la formazione obbligatoria, sia iniziale che continua, del personale educativo sul tema della LGBTfobia. Le associazioni chiedono inoltre l’attuazione effettiva dell’educazione alla vita sessuale e affettiva, inclusa nella legge dal 2001 ma poco applicata nella pratica, e un aumento dei budget destinati alla lotta contro le molestie scolastiche in senso lato.

Il mondo con l’AFP

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