Semi di cambiamento: l’agricoltura, la nuova punta di diamante dello sviluppo in Senegal (a cura della Dott.ssa Idrissa Doucouré)

Semi di cambiamento: l’agricoltura, la nuova punta di diamante dello sviluppo in Senegal (a cura della Dott.ssa Idrissa Doucouré)
Semi di cambiamento: l’agricoltura, la nuova punta di diamante dello sviluppo in Senegal (a cura della Dott.ssa Idrissa Doucouré)
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Nell’attuale contesto di globalizzazione, in cui l’agricoltura è sempre più riconosciuta come una leva cruciale per lo sviluppo sostenibile, alcuni stati africani hanno preso l’iniziativa attraverso l’adozione di politiche agricole innovative ed efficaci. In particolare, Marocco e Sud Africa si sono distinti adottando politiche basate sul modello di aggregazione agricola, che li posiziona come riferimenti in questo ambito. L’esperienza accumulata è una grande fonte di ispirazione per il Senegal, che cerca di trasformare il proprio settore agricolo in un motore chiave della sua crescita economica.

Il Piano Marocco Verde, lanciato nel 2008, è un esempio eloquente di questa strategia. Questo piano mirava a riposizionare l’agricoltura come principale motore della crescita economica nazionale. Al centro di questo piano c’è l’aggregazione agricola, un approccio volto a strutturare il settore riunendo piccole aziende agricole familiari e grandi produttori attorno a progetti comuni. Questi progetti sono coordinati da un aggregatore, che funge da intermediario tra agricoltori, fornitori di input, istituzioni finanziarie, produttori e mercati. Questo approccio ha consentito un aumento significativo della produzione agricola, con una crescita dal 15 al 25%, migliorando al tempo stesso la qualità dei prodotti e facilitando l’accesso ai mercati per le piccole aziende agricole.

Allo stesso tempo, in Sud Africa, la politica di aggregazione agricola è integrata nel Comprehensive Agricultural Support Program (CASP), che mira a fornire un sostegno globale agli agricoltori. Questo programma si concentra sull’integrazione delle piccole aziende agricole in catene di valore agricole più ampie, consentendo loro un accesso più facile ai mercati, alla finanza e alle tecnologie moderne. Questa strategia ha comportato un aumento stimato della produttività del 10%, migliorando al tempo stesso la resilienza delle piccole aziende agricole alle fluttuazioni del mercato.

Questi modelli di successo evidenziano l’importanza vitale delle piccole aziende agricole nell’economia agricola, integrandole in sistemi di aggregazione che ne rafforzano la capacità di produzione, trasformazione e commercializzazione. I benefici sono considerevoli: maggiore sicurezza alimentare, creazione di un gran numero di posti di lavoro, aumento del reddito per gli agricoltori e un contributo significativo all’economia nazionale.

Per il Senegal, l’adozione di un modello simile richiede un approccio sistemico, strategico e ben strutturato. È fondamentale identificare i leader dei produttori agricoli che abbiano la capacità e l’interesse a sostenere le cooperative agricole municipali affinché assumano il ruolo di aggregatori. È inoltre essenziale trarre ispirazione dai modesti successi già ottenuti in Senegal, come le iniziative Baay Seddo o il progetto del sottosettore dell’esportazione di banane. Questi pionieri potrebbero fungere da modello e catalizzatore per l’integrazione delle piccole aziende agricole, che rappresentano oltre il 70% della produzione agricola del paese.

Il finanziamento è un altro aspetto cruciale di questa trasformazione. Per fornire le risorse essenziali per questa trasformazione sono necessari modelli di finanziamento innovativi, come i contratti di produzione e il finanziamento integrato.
Anche la generalizzazione delle assicurazioni agricole e le ricevute di magazzino sono strumenti che possono fornire maggiore sicurezza agli istituti finanziari.

Secondo le nostre stime, è possibile aumentare la produttività e la competitività dell’agricoltura senegalese di circa il 165%, rispetto al suo potenziale attuale.

Inoltre, l’integrazione con il settore zootecnico potrebbe generare sinergie vantaggiose, creando catene di valore integrate che massimizzano il valore aggiunto di ciascun segmento.

Insomma, il Senegal si trova a una svolta decisiva. Traendo ispirazione dai successi ottenuti dal Marocco e dal Sud Africa e adattando questi modelli al proprio contesto, il Senegal ha l’opportunità di rivoluzionare il proprio settore agricolo. Ciò richiede un fermo impegno da parte di tutte le parti interessate, una visione chiara e una determinazione incrollabile. Insieme è possibile trasformare le sfide in opportunità e garantire un futuro prospero all’agricoltura senegalese.

La dottoressa Idrissa Doucouré
Presidente del World Investment & Business Council, Londra
Dottorato di ricerca in variabilità climatica, Executive MBA, Ingegnere in Ingegneria Idro-agraria

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