La Borsa svizzera apre con entusiasmo dopo i record di Wall Street

La Borsa svizzera apre con entusiasmo dopo i record di Wall Street
La Borsa svizzera apre con entusiasmo dopo i record di Wall Street
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La Borsa svizzera ha aperto la seduta di giovedì con un nuovo rimbalzo, sulla scia del triplo record registrato il giorno prima a Wall Street, in seguito alla pubblicazione di dati rassicuranti sull’inflazione negli Stati Uniti. La soglia dei 12.000 punti sembra ormai a portata di mano.

Secondo l’indice CPI pubblicato dal Dipartimento del Lavoro, ad aprile l’inflazione negli Stati Uniti è scesa nuovamente in aprile, per la prima volta da gennaio, al 3,4% su un anno rispetto al 3,5% di marzo. La notizia ha ravvivato le speranze di un imminente taglio dei tassi di riferimento da parte della Federal Reserve (Fed).

Alle 9:08 l’SMI ha guadagnato lo 0,69% a 11.981,36 punti, lo SLI ha guadagnato lo 0,54% a 1.954,69 punti e l’SPI è aumentato dello 0,48% a 15.963,69 punti. Dei trenta titoli stellari, 17 sono saliti, 9 sono crollati e due (ABB e Sika) sono rimasti stabili.

Roccia in testa

Il buono Roche (+4,5%) e il titolare Roche (+4,0%) hanno preso il comando della classifica provvisoria. Gli investitori sono stati entusiasti della pubblicazione dei dati di fase I per il CT-388 sperimentale, che ha fornito una riduzione media del peso del 18,8% in 24 settimane nei pazienti obesi trattati.

Questo farmaco prende di mira e attiva gli ormoni intestinali GLP-1 (per “peptide-1 simile al glucagone”) e GIP (per polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente) che controllano in particolare il senso di sazietà. È caduta nelle mani di Roche alla fine dello scorso anno, con l’acquisto per quasi 3 miliardi di dollari del suo sviluppatore californiano, Carmot Therapeutics.

In calo gli altri due pesi massimi Novartis (-0,2%) e Nestlé (-0,4%).

Dopo i titoli Roche, sul secondo gradino del podio provvisorio segue Swiss Re (+2,3%). Il riassicuratore ha mantenuto la sua redditività nel primo semestre grazie soprattutto ai proventi dei suoi investimenti. L’utile netto è stato pari a 1,09 miliardi di dollari, significativamente superiore alle aspettative degli analisti.

Zurich Insurance (+2,0%) ha beneficiato della solida performance trimestrale. Nei primi tre mesi del 2024, l’assicuratore ha visto aumentare i suoi premi nel ramo danni e infortuni principale, balzando del 5% a 12,6 miliardi di dollari (11,3 miliardi di franchi).

Sul lato opposto della classifica, il Gruppo IVA (-1,4%) detiene la lanterna rossa provvisoria, accanto a Givaudan (-0,6%) e Kühne +Nagel (-0,5%).

Nel mercato più ampio, scende Avolta (-1,7%), nata dalla fusione di Dufry e Autogrill, che nel primo parziale aveva registrato un forte aumento del fatturato. (AWP)

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