Scopri i tre nominati nella categoria “brillano a livello internazionale” ai Nièvre Business Trophies

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I Nièvre Business Trophies, che si svolgeranno il 4 giugno, sono organizzati congiuntamente da Le Journal du Centre e dalla Camera di Commercio e dell’Industria, e promuovono gli attori dell’economia della Nièvre. In ciascuna delle cinque categorie vengono nominate tre società. Oggi, le aziende Nivernais che brillano a livello internazionale.

Look Cycle International a Nevers, l’alta tecnologia al servizio dello sport

La storia di Look Cycle risale agli anni ’80 Conosciuta e rinomata in tutto il mondo per i suoi telai in carbonio e i pedali automatici, l’azienda con sede a Nevers è presente su strada così come in pista. Con 220 dipendenti, di cui 104 a Nevers, a cui si aggiungono le 22 ruote Corima, a Loriol-sur-Drôme, che fanno capo a Look Cycle, tende verso l’80% della sua attività all’export. Oggi ha una filiale indipendente negli Stati Uniti e una filiale in Italia. A questi si aggiungono quelli dei distributori per Francia, Spagna, Benelux e Italia.

Sviluppare il mercato americano

L’azienda mira in particolare a sviluppare la propria attività nel dinamico mercato americano. Si tratta di venditori e rappresentanti presenti sul posto che si rivolgono direttamente ai distributori. Negli USA il mercato del gravel, a metà tra il ciclismo su strada e la mountain bike, è cresciuto notevolmente. Questo vale anche in Europa, ma non ancora in Asia, che attualmente è uno degli obiettivi di Look Cycle.

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Uno dei punti di forza che permette all’azienda di Nevers di svilupparsi a livello internazionale è l’innovazione. È il caso, ad esempio, delle sue bici da pista ad altissime prestazioni. Recentemente Federico Musi, amministratore delegato dell’azienda, ha presentato in Cina il suo ultimo prodotto, il T24. La sua presentazione in Francia avverrà il 13 giugno. Nella foto, è affiancato, da sinistra a destra, da Zhong Tianshi, direttore del comitato atleti dell’Associazione ciclistica cinese e campionessa olimpica, Li Xin (Helen), direttore generale dell’Holybrother di Pechino, Sun Lianbin, segretario generale vice della Associazione ciclistica cinese e Bao Shanju, ciclista della squadra cinese e campione olimpico.

Texys International, a Varennes-Vauzelles, dalla Terra alla Luna?

Formula 1, Moto GP, Nascar, Indycar, rally, Tesla, US Army, SpaceX, Ariane Espace, Airbus, Formula E, settore ferroviario. Questi sono solo alcuni dei numerosi clienti dell’azienda Texys, con sede a Varennes-Vauzelles. È stata fondata nel 2006 da Etienne Demeocq, ex capo del dipartimento di elettronica di un importante team di Formula 1.

Sensori ad alta tecnologia

L’azienda con 53 dipendenti progetta e produce sensori high-tech che si adattano a quasi tutto. Dei suoi 13,5 milioni di fatturato circa l’80% è generato dalle esportazioni. Texys International è stata acquisita nel dicembre 2023 da una società di Nîmes, Fogale Sensors, che progetta, produce e commercializza sistemi di rilevamento e metrologia senza contatto.

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Texys comprende diverse entità: H2Motronics, con sede presso l’Inkub di Nevers, creata nel 2019. Sta sviluppando una motocicletta e un piccolo aereo i cui motori sono alimentati a idrogeno; Optel, a Parigi, azienda nata nel 1962 il cui core business è il rilevamento della velocità e l’analisi delle vibrazioni. Texys l’ha acquistata nel 2020. C’è anche LGS, in Alta Savoia, rilevata nel 2020 e specializzata nella fibra ottica. Infine, ci sono due filiali, una negli Stati Uniti dal 2008 e l’altra in Germania dal 2017. In quest’ultimo paese conta due venditori. Per quanto riguarda gli Usa, ci sono due realtà, Texys America, con due persone, e RMS, a Indianapolis, sempre con due dipendenti. Sono anche distributori ufficiali nel Regno Unito, Italia e Giappone.

“I nostri mercati sono nicchie industriali, ma sono ciò che ci rende forti”.

Philippe Lewers (direttore generale della società)

Internazionale è il DNA di Texys, che produce 35.000 sensori all’anno. E chissà, la prossima missione sulla Luna o su Marte avrà forse una parte di Nièvre con sensori Texys.

Sviluppo farmaceutico a Corbigny, prodotti farmaceutici made in Nièvre

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Acquisita nel 2009, l’azienda, che dieci anni fa contava 17 dipendenti, ora ne conta 70. È specializzata nella produzione di farmaci di conforto: prodotti vitaminici, pomate analgesiche per le irritazioni, soluzioni liquide contro la psoriasi… Ogni anno ne vengono prodotte cinque milioni di unità.

L’attività è suddivisa in tre aree: 30% per la produzione e confezionamento di prodotti liquidi, 40% per la produzione e confezionamento di prodotti pastosi (creme, unguenti, gel) e 30% per il confezionamento di forme secche (compresse, capsule ) che vengono confezionati in scatole o blister. Tali attività sono distribuite su 10.000 mq.

“Le materie prime provengono tendenzialmente dalla Francia, perché siamo riconosciuti in tutto il mondo per la qualità dei nostri eccipienti, e più della metà dei principi attivi provengono dall’Europa”.

Mario Girone (Direttore)

L’azienda ha registrato un fatturato di 10,6 milioni di euro nel 2023, ovvero una crescita dell’8% rispetto al 2022. Quest’anno si prevedono 12 milioni di euro. Ma questo settore richiede anche ingenti investimenti: “Dobbiamo rifare i pavimenti e le pareti ogni tre anni per soddisfare gli standard e dobbiamo rinnovare le macchine ogni cinque anni”.

Direzione Africa e Asia

La metà di questi prodotti farmaceutici viene esportata al di fuori dell’Europa, principalmente in Africa occidentale e Iraq, ma anche in Libia, Arabia Saudita, Vietnam, Cambogia e Tailandia. L’altra metà dei prodotti è affidata ai grossisti per il mercato francese.

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Ora vorrebbe produrre forme secche, iniziando con le polveri e poi nei prossimi due anni con le compresse. Resta da trovare personale qualificato nei dintorni, che è il problema principale, perché nelle vicinanze non c’è formazione.

Denis Chaumereuil e Marlène Martin

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