Re Filippo in visita al centro spaziale Redu: “Il Belgio è uno dei principali contributori”

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Questa mattina, il re Filippo è stato accolto dai funzionari dell’Agenzia spaziale europea al centro di Redu. Una visita breve ma significativa, che sottolinea il ruolo cruciale del Belgio nell’esplorazione spaziale europea.

Questa mattina, il re Filippo è stato accolto dai funzionari dell’Agenzia spaziale europea (ESA) presso il centro Redu. Il Direttore Generale dell’ESA Joseph Aschbacher ha accolto personalmente il sovrano, dicendo: “Do il benvenuto a Sua Maestà il Re Filippo del Belgio“.

Joseph Aschbacher ha sottolineato l’importanza di questa visita: “Questo è qualcosa di molto importante per noi, per il Belgio, ma anche per l’Europa. Ciò dimostra che lo spazio affascina. Il Belgio è una nazione spaziale molto potente. È un ottimo partner per l’ESA.

Il centro aiuterà a “proteggere le popolazioni”

Questa visita fulminea, durata solo un’ora e mezza, è iniziata con la presentazione del centro di controllo. Da questo centro, gli specialisti ricevono ed elaborano milioni di dati dai satelliti installati in tutto il mondo.

Thomas Dermine, Segretario di Stato federale per la politica spaziale, ha spiegato: “In caso di alluvioni, poter avere immagini migliori per guidare i nostri soccorritori e proteggere le popolazioni. In caso di manifestazioni o attacchi è possibile anticipare i movimenti della folla e far intervenire le forze dell’ordine o i servizi di soccorso nel modo più efficiente possibile.

Redu, un centro in divenire

Redu è attualmente il più piccolo dei sette centri operativi dell’ESA, ma i suoi gestori mirano a renderlo un sito di riferimento in termini di sicurezza informatica. Durante la sua visita, il Re ha potuto osservare un enorme cantiere in corso. In definitiva, questo sito ospiterà uno dei centri operativi spaziali più grandi d’Europa.

A livello delle agenzie spaziali europee, il Belgio è uno dei principali contributori. Stimola molti programmi importanti in termini di osservazione della Terra e di esplorazione scientifica. E’ un Paese trainante, contiamo sul Belgio per le prossime tappe” ha affermato Pascal Legai, consulente per la sicurezza dell’ESA.

La visita si è conclusa con una foto ricordo, che ha immortalato questo momento simbolico per il Belgio e l’Europa.

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