Lo Stato al fianco della professione agricola – Medialot

Lo Stato al fianco della professione agricola – Medialot
Lo Stato al fianco della professione agricola – Medialot
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Aggiornamento sulle leve attivate.

Garantire l’accesso all’acqua costituisce una questione chiave per l’agricoltura del Lot, di fronte alla necessità di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Accanto agli agricoltori e alla professione agricola, lo Stato contribuisce a far fronte a queste sfide nel Lot agendo e mobilitando diverse leve:

– sbloccando una dotazione di credito eccezionale di 700.000 euro nel 2022 per finanziare un bando di progetti dedicati alla pulizia dei corpi idrici: 26 operatori sono stati finanziati al 40% per estrarre i sedimenti che insabbiano i corpi idrici. Rimangono meno di dieci progetti da completare prima dell’ottobre 2024. Alla fine, questo bando di progetti avrà permesso di mobilitare 90.000 m³ per l’agricoltura, che corrispondono a 6 specchi d’acqua di medie dimensioni.

– supportando gli operatori nello sviluppo dei loro progetti di creazione di corpi idrici, per garantire la necessaria considerazione della tutela degli ambienti acquatici, della conciliazione degli usi il più vicino possibile al territorio e dell’adattamento ai cambiamenti climatici, con il previsto calo delle precipitazioni e portata dei fiumi. Dal 2021, lo Stato ha sostenuto la creazione o l’espansione di 10 corpi idrici, corrispondenti a 90.000 m3 di acqua immagazzinata per l’agricoltura. Tutti questi corpi idrici funzionano secondo un principio di sostituzione: si riempiono durante i periodi di piena acqua invernale, da essi è possibile prelevare acqua senza restrizioni, anche durante i periodi di magra. È il caso del corpo idrico GAEC Thirondel situato nel bacino della Séoune, che il prefetto con il DDT e la professione agricola hanno visitato il 7 maggio 2024 a Porte-du-Quercy (Fargues).

– finanziando attrezzature di irrigazione più innovative e a risparmio idrico che aiutano a combattere i rischi climatici, riducendo il consumo di acqua sul terreno.

Nel 2023, FranceAgriMer ha aperto diversi bandi di concorso che hanno permesso di finanziare 78 progetti del Lotto, ovvero 274.000 euro di sovvenzioni per un importo di investimento di 866.000 euro.

Nel 2024, il Ministero dell’Agricoltura ha aperto un Fondo di investimenti idraulici agricoli, integrato nel primo anno per un importo di 20 milioni di euro, poi 30 milioni di euro ogni anno a partire dal 2025. Questo fondo mira a sostenere gli sforzi per adattare l’agricoltura alle conseguenze del clima. cambiamento e contribuire a garantire l’accesso all’acqua per le attività agricole. Permetterà di rimobilizzare e ammodernare le strutture idrauliche esistenti e di sviluppare nuovi progetti nel rispetto dell’equilibrio degli usi e degli ecosistemi. Contribuisce così all’obiettivo di sobrietà per ettaro fissato nel “Piano Acqua” nel settore agricolo. Un primo bando di concorso è stato aperto da DRAAF Occitanie fino al 15 maggio 2024.

Accanto alle organizzazioni rappresentative della professione agricola, lo Stato partecipa anche ad iniziative collettive volte a meglio organizzare la gestione collettiva dell’irrigazione:

– partecipando attivamente al processo di consultazione tipo PTGE (Progetto Territoriale di Gestione delle Acque), condotto dalle Camere dell’Agricoltura di Lot e Tarn-et-Garonne, che mira a organizzare un dialogo tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle acque nei territori in forte tensioni in termini di irrigazione. Un piano di sostituzione delle risorse idriche dovrebbe consentire di ritrovare l’equilibrio quantitativo nel bacino del Lemboulas sostenendo le operazioni di pulizia, rafforzando gli argini e realizzando lavori di disconnessione.

– sostenendo la Camera dell’Agricoltura di Lot per avviare un programma di disconnessione dei corpi idrici nel sud del dipartimento, a cominciare da quelli dello spartiacque di Lemboulas. L’obiettivo è quello di comprendere meglio i corpi idrici esistenti e il loro funzionamento, per poi realizzare lavori di disconnessione, che permetteranno di prelevarne l’acqua durante tutto l’anno, anche nei periodi di magra.

Se lo Stato ha affidato alle Camere dell’Agricoltura il ruolo di unico organismo di gestione collettiva affinché distribuiscano tra gli agricoltori i diritti di prelievo dell’acqua in funzione dei volumi autorizzati e delle tipologie di risorse interessate, lo Stato continua ad assicurare una missione generale di gestione equilibrata e sostenibile delle risorse idriche. Ciò corrisponde a un ruolo di tutela dell’ambiente, degli ambienti e delle risorse acquatiche, conciliando tutti gli usi, il più vicino possibile al territorio, e adattandosi ai cambiamenti climatici, che richiedono di anticipare gli sviluppi che dovremo affrontare.

Lo Stato continuerà, in collaborazione con i diversi soggetti interessati del Lotto, a collaborare con la professione agricola per sviluppare l’accesso all’acqua di cui ha bisogno, rispettando la conciliazione degli usi e la preservazione dell’ambiente. Nelle prossime settimane proseguiranno gli scambi rafforzati con la professione agricola, per sviluppare questo accesso.

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