«Agli occhi degli altri ti sbaglierai»: in attesa del Vallese, la tagliata di triglia fa scalpore in Belgio

«Agli occhi degli altri ti sbaglierai»: in attesa del Vallese, la tagliata di triglia fa scalpore in Belgio
«Agli occhi degli altri ti sbaglierai»: in attesa del Vallese, la tagliata di triglia fa scalpore in Belgio
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Un taglio di capelli ma anche uno stato d’animo, intrecciato di anticonformismo e autoironia: il festival europeo del muggine ha tenuto la sua quinta edizione sabato e domenica ad Audregnies in Belgio.

In Belgio, i portatori del taglio triglia si riuniscono per il festival europeo

In Belgio, i portatori del taglio triglia si sono incontrati per due giorni. Più di 200 persone sono venute per partecipare alla festa europea del triglio, un’occasione per mettere in risalto i propri capelli e le proprie differenze.

13.05.2024

Dalla nascente triglia alla coda del topo

Centinaia di fan di questo taglio di capelli, corto davanti, lungo dietro, con l’orecchino trasparente, sono accorsi da sabato a questo incontro tra festa della birra, festa della musica e gara di stile.

Organizzato dal 2019, il festival – e il “Campionato Europeo della Mule Cup” che vi si svolge – si svolge alternativamente in Belgio e Francia.

Sabato, i portatori di triglie hanno gareggiato nelle categorie bambino, triglia alle prime armi (bassa), senior, triglia di famiglia, triglia di coppia, triglia aziendale dai colletti bianchi e coda di topo.

Un campionato nel Vallese

  • La Foire du Valais 2024 presenterà il 6 ottobre la prima competizione svizzera della leggendaria ed eterna coppa del mulo.
  • Sono aperte le iscrizioni sul sito dell’evento.
  • Si svolgeranno due gare e la grande sfilata di muli si svolgerà presso l’Espace Live.
  • I vincitori della Swiss Mullet Cup partiranno con premi straordinari.

“Agli occhi degli altri sfiderai te stesso”

Con in comune questo precetto, decretato dagli organizzatori: “Agli occhi degli altri non rispetterai te stesso”. Secondo loro, il taglio della triglia, a volte considerato un simbolo di “bellezza”, rappresenta “un’isola di emancipazione in un oceano di conformismo”.

“Mi batto davvero affinché tutti possano apparire come vogliono apparire, essere chi vogliono senza essere giudicati”, ha spiegato Alice, nominata campionessa europea per la sua triglia verde sopra e rossa sotto.

“Ho accettato la sfida con i miei amici, era davvero per scherzo, (..) erano sempre di più, i rugbisti cominciavano ad appassionarsi e ci siamo detti perché non un calciatore?”, racconta Matteo Visser, uno studente di 24 anni, che gioca nella squadra del Limoges, ha impiegato otto mesi per far crescere le sue triglie, appositamente per il festival.

E il Ch’mulet? Che cosa è ?

Incontenibile in un’unica scatola, il mullet ha potuto diventare androgino quando è stato indossato da David Bowie, apprezzato dalla comunità lesbica, ma indossato anche da personalità grondanti di testosterone come certe lottatrici.

Facendo di questo taglio di capelli un simbolo di assoluta libertà, gli stilisti del festival hanno anche organizzato un concorso di racconti sul tema della “disobbedienza fertile”.

Altro momento clou del fine settimana, il Ch’mulet, “il bruco aggrappato al mulo”, che sabato ha riunito 241 partecipanti.

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