Canadesi danneggiati al Giro

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Michael Woods e Riley Pickrell, i due canadesi in gara al Giro d’Italia, sono caduti nel corso della quinta tappa, vinta dal francese Benjamin Thomas, a Lucca.

Si tratta di due incidenti distinti che hanno causato le cadute dei due compagni di squadra del team Israel-Premier-Tech.

Woods è caduto a 26 km dal traguardo. Nello stesso momento sono caduti a terra anche il suo compagno di squadra Nadav Raisberg, Tobias Foss (INEOS Grenadiers) e Attila Valter (Team Visma-Lease a bike).

Woods è scappato con contusioni e graffi sul fianco destro. Dovrebbe essere in grado di iniziare la sesta fase.

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Michael Woods dopo la sua caduta.

Foto: per gentile concessione: Flobikes

Irritato, Woods ha gettato la sua bicicletta, il cui manubrio era rotto, sul ciglio della strada. L’Ottawan, vincitore di tappa al Tour de France nel 2023, ha poi mostrato segni di insofferenza, vicino all’ammiraglia, perché c’era stato un ritardo nel procurargli una nuova moto.

Woods ha concluso la tappa quasi 14 minuti dopo il vincitore. Ricordiamo che la classifica generale non è mai stata uno dei suoi obiettivi. Il suo obiettivo è la vittoria di tappa nella seconda e terza settimana.

Da parte sua, Pickrell è caduto pesantemente a 35 km dal traguardo. Le immagini televisive lo mostravano alzarsi con la faccia insanguinata.

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La canadese Riley Pickrell è caduta durante la quinta tappa.

Foto: per gentile concessione: Flobikes

Il canadese se l’è cavata senza fratture, ma ha riportato una contusione al naso che ha richiesto punti di sutura. Sarà rivalutato giovedì mattina prima della partenza della 6a tappa.

Pickrell ha concluso insieme al suo connazionale. Il 22enne canadese sta partecipando al suo primo Grand Tour.

Il compagno di squadra di Woods e Pickrell, Nadav Raisberg, si è rotto la mano destra e il suo Giro è finito.

I velocisti sorpresi dalla fuga

Questa tappa era interamente destinata ai velocisti, ma la fuga, formatasi tardi, ha sorpreso gli specialisti della velocità.

Il quartetto, composto da Benjamin Thomas (Cofidis), Michael Valgren (EF Education-EasyPost), Andrea Pietrobon (Team Polti Kometa) ed Enzo Paleni (Groupama-FDJ), è partito a 77 km dal traguardo. A quel tempo, pochi di loro credevano nelle reali possibilità di vincere la tappa. E ancora.

Ai 10 km aveva solo 45 secondi di vantaggio sul gruppo, guidato dalle formazioni dei velocisti. Un vantaggio tutt’altro che insormontabile.

I quattro fuggitivi continuarono la loro collaborazione, mentre il plotone calcolò male i propri sforzi per riprenderli. E sotto la fiamma rossa (ultimo chilometro) si è deciso: in questo gruppo c’era il vincitore di tappa.

Agli 800 m Pietrobon sferrò un’accelerazione, invano. Il miglior velocista dei quattro, il francese Benjamin Thomas, ha fatto la sua mossa al momento giusto e ha vinto la prima tappa della sua carriera in un Grand Tour.

L’italiano Jonathan Milan ha regolato lo sprint del gruppo, finendo quinto, a 11 secondi dal vincitore.

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