Riflettori puntati sul Festival del cinema d’avventura dell’isola della Riunione!

Riflettori puntati sul Festival del cinema d’avventura dell’isola della Riunione!
Riflettori puntati sul Festival del cinema d’avventura dell’isola della Riunione!
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La ventesima edizione del Festival del cinema d’avventura della Riunione si terrà dal 14 al 31 maggio 2024 al Teatro Luc Donat e al Téat Champ Fleuri, su iniziativa dell’associazione Au Bout du Rêve.

Lo scopo del festival è proiettare documentari d’avventura e invitare i protagonisti a interagire con il pubblico dopo le proiezioni. L’obiettivo finale è incoraggiare la gente della Riunione a seguire il proprio sogno fino alla fine.

La giornata inaugurale si svolgerà sabato 18 maggio dalle 9 a mezzanotte sulla spiaggia di Cap Homard a Saint-Gilles, con ancora giochi, conferenze e laboratori sul tema del viaggio e dell’avventura in giornata, e la famosa serata di proiezioni di film sul la sera uno schermo gigante, un evento completamente gratuito.

Potrete ad esempio fare un giro in bici elettrica a St Paul, trovare le capitali sulla gigantesca mappa del mondo, rilassarvi su una sdraio leggendo un romanzo d’avventura, ridere davanti al teatro improvvisato di Improviz sul tema del nostro sogni più sfrenati, muovi il tuo corpo al dolce suono di Sibu Manaï, poi siediti comodamente sulla sabbia e guarda i migliori film d’avventura dell’anno (vedi programma sotto)

Tra i film proiettati quest’anno, 6 sono film in concorso trasmessi durante le serate teatrali per i quali vengono assegnati 2 premi: quello del pubblico (storico) e quello degli studenti delle scuole medie. Gli altri film sono fuori concorso e verranno proiettati durante l’inaugurazione sulla spiaggia di Cap Homard il 18 maggio.

I film in concorso

Profumo d’essenza (Anaïs Béné e Jessica Malbet)
Mercoledì 22 maggio (Teat Champ Fleuri)
Mercoledì 29 maggio (Teat Luc Donat)

Nel 2018 ci siamo incontrati a Dharamshala a piedi. Nel 2022, dopo uno scherzo, abbiamo deciso di tornarci in bici. Niente formazione, ma borse piene di 108 bandiere di preghiera tibetane, buoni propositi e battute. Allenarsi prima di partire? Soprattutto no! Avremmo rischiato di stancarci!

Arrampicata di resistenza (Tim Bruns e Austin Siadak) – VOSTFR
Mercoledì 22 maggio (Teat Champ Fleuri)
Mercoledì 29 maggio (Teat Luc Donat)

Nel 2014, durante un viaggio, l’americano Tim Bruns scoprì delle falesie in un piccolo villaggio a cinque minuti a nord di Ramallah in Palestina e si mise all’opera attrezzando tutte le vie facili, per poi allestire vie di arrampicata per iniziare a insegnare alle persone ad arrampicare. Bruns e Harris aprirono anche Wadi Climbing, la prima palestra di arrampicata indoor in Palestina. Oggi, riuniti sulle colline palestinesi dilaniate dal conflitto, un gruppo eterogeneo di beduini, attivisti e professionisti urbani ha abbracciato l’arrampicata come una tregua tanto necessaria dal peso dell’occupazione israeliana. Lo scrittore e alpinista americano Andrew Bisharat visita la Cisgiordania per esplorare le proprie radici e il potere dell’arrampicata di trasformare le vite.

Il confine della ragione (Jérémie Chenal)
Giovedì 23 maggio (Teat Champ Fleuri)
Giovedì 30 maggio (Teat Luc Donat)

Benjamin Védrines e Nicolas Jean affrontano la loro prima vetta di 8000 metri, il Broad Peak in Pakistan. Il loro obiettivo è salire senza i soliti campi alti, e completare la salita dal campo base alla vetta in un giorno, in un “one push”. La ciliegina sulla torta per Benjamin sarebbe battere il record di velocità per scalare una vetta di 8.000 metri e decollare dalla vetta con il suo parapendio! Ma nella zona della morte, ancor più che altrove in montagna, non sempre tutto va come previsto…

Cartoline dal limite (Natalia Koniarz) – VOST
Giovedì 23 maggio (Teat Champ Fleuri)
Giovedì 30 maggio (Teat Luc Donat)

Una giovane coppia polacca intraprende un lungo giro in bicicletta attraverso le Ande. I pericoli di questa impresa diventano evidenti quando i fulmini colpiscono intorno a loro, il freddo prende il sopravvento e i loro muscoli iniziano a cedere. Tentano di attraversare la frontiera boliviana nel retro di un camion, mentre un soldato tiene in mano la sua arma. In queste condizioni estreme, la coppia filma riprese mozzafiato del paesaggio montano infinitamente deserto, creando una storia visivamente sbalorditiva sulla crescita e sul consolidamento di una relazione nel mezzo di una crisi.

Sunnyboy (Morgan Le Faucher)
Venerdì 24 maggio (Teat Champ Fleuri)
Venerdì 31 maggio (Teat Luc Donat)

Nella sua piscina comunale, l’apneista Arthur Guérin-Boëri soffoca. La sua corsia di nuoto è diventata un vicolo cieco. L’atleta francese, pluricampione del mondo di apnea dinamica, ha deciso di lasciare il calore della sua piscina per tuffarsi nelle acque ghiacciate di un lago finlandese per stabilire un nuovo record. Il suo viaggio lo porterà poi ad immergersi quasi nudo sotto un blocco di ghiaccio per provare a battere un nuovo record nelle acque gelide di un lago in Canada. Nella sua ricerca di legittimità che lo porterà più volte vicino alla morte, Arthur finirà per ritrovare se stesso?

Ancora vivi (Klaas Willems e Santino Martirano)
Venerdì 24 maggio (Teat Champ Fleuri)
Venerdì 31 maggio (Teat Luc Donat)
Alla presenza di Santino Martirano

Klaas Willems, uno scalatore affetto da fibrosi cistica, ha sfidato le previsioni dei medici, superando di 10 anni la sua aspettativa di vita. Combattendo il cancro e la fibrosi cistica, ha dovuto affrontare sfide fisiche e mentali. Ispirato dalla positività della sorella, è riuscito a superare entrambe le malattie. Tornato in Sardegna, ha completato un percorso impegnativo, “Still Alive” (8c), che simboleggia la sua resilienza. Questo film racconta lo straordinario viaggio di Klaas dalla disperazione al trionfo di fronte alle avversità.

Film fuori concorso (18 maggio a Cap Homard Beach)

Il figlio del vento (Jérémy Biget)
Per 90 giorni, nell’estate del 2022, Jérémy Bigé intraprende un’importante camminata attraverso le montagne del Kirghizistan e del Tagikistan. Seguendo le orme degli emissari sovietici, degli esploratori del passato e dei nomadi che abitavano gli alti prati, si fa strada attraverso le Montagne Celesti e il Pamir Alaï lungo un percorso unico, tecnico e ad alta quota. Di passo in passo, di yurta in yurta, ha raggiunto Dushanbe dopo 2.000 km di cammino e 90.000 m di dislivello con solo il suo bagaglio di 5 kg.

Sempre viva (Davina Montaz-Rosset)
“Vivere a Chamonix significa osservare continuamente il Monte Bianco. È un vertice davvero iconico”. Da diversi anni l’atleta Hillary Gerardi brilla sui podi delle più grandi gare di trail, ma la sua attenzione è rivolta all’alta quota. Vittima di un terribile incidente qualche anno prima, mette in dubbio la sua legittimità come alpinista a competere per il record più prestigioso di corsa in montagna. Il viaggio di andata e ritorno dalla chiesa di Chamonix, capitale dell’alpinismo, alla vetta del Monte Bianco. In segreto, Hillary ha dedicato i suoi ultimi tre anni a questa meticolosa preparazione, ma senza contare sui rischi climatici, molto meno controllabili della sua stessa determinazione…

La linea dell’angelo (Bertrand Delapierre)
Nathan Paulin è lo slackliner con forse più traversate, ha addirittura trasformato la sua passione in una professione. Nonostante la sua apparente facilità nel camminare su una cinghia larga 2 cm, ha sempre bisogno di affrontare nuove sfide. Per più di un anno, la telecamera segue la sua preparazione per quella che sarà, se ci riuscirà, la sua linea più lunga: 2.200 m per collegare Mont Saint-Michel.

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