due grandi favoriti e qualche sfidante nella Marna e nelle Ardenne

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Tra le miriadi di liste in competizione (22 ad oggi…), ciascuna con 81 candidati, in corsa per le elezioni europee del 9 giugno, secondo i sondaggi ne spiccano diverse. E alcuni hanno, in ottimi posti, due candidati ammissibili per la Marne.

Anne-Sophie Frigout innanzitutto, consigliere regionale del Grand Est ed ex deputato della Marna, compare in 8e posto nella lista del Raduno Nazionale di Giordano Bardella, accreditato di oltre il 30% dei voti. Basti pensare che Marnaise, 33 anni, del partito Debout la France, è quasi sicuro di diventare eurodeputato tra un mese.

Contattata, la docente del collegio Fismes (storia-geografia) non parla la lingua: “ Sono onorato della fiducia di Marine Le Pen e Jordan Bardella. Sono molto felice di poter immaginare un nuovo mandato parlamentare, questa volta a livello europeo” (dopo il mandato nazionale abbreviato a causa dell’invalidazione della sua elezione alle legislative del 2022).

Anne-Sophie Frigout (RN), eletta nella regione del Grand Est, durante la votazione sul bilancio del dicembre 2023 a Metz. – Archivio Aurélien Laudy

All’estremo opposto, anche France Insoumise ha un favorito della Marna: Antonio Smithnel 4e posizione nella lista guidata da Manon Aubry. Ispettore del lavoro e leader sindacale della CGT, il Châlonnais si è fatto conoscere durante la crisi sanitaria, essendo stato sanzionato per aver chiesto mascherine per l’aiuto domestico. Dopo tre anni di lotta molto pubblicizzata, si è fatto una reputazione, rafforzata dalla sua candidatura (NUPES) alle elezioni legislative del 4e Circoscrizione elettorale della Marna (3e alla fine del primo turno, con il 18,79% dei voti).

Due anni dopo, con l’8% di intenzioni di voto per la lista Insoumise, Anthony Smith può ragionevolmente sperare di entrare al Parlamento europeo tra un mese.

Anthony Smith a Châlons-en-Champagne. – Archivi Stéphanie Jayet

Dimitri Oudin (Horizons) si unisce alla lista di maggioranza, ma in posizione ineleggibile

Dietro questi due favoriti ci sono alcuni sfidanti. Nella lista Renaissance (maggioranza presidenziale), dovrebbe seguire Dimitri Oudin, vice (Horizons) del sindaco di Reims. Tuttavia, è sfuggito a posizioni idonee. Già candidato nel 2019, si è dichiarato, martedì, “molto onorato” essere entrato nella lista nel 40e posizione.

Juliette de Causans 2e sulla sua lista

Da vedere anche il risultato dell’ardennese Juliette de Causans, il cui manifesto ritoccato ne ha accresciuto la notorietà. In 2e inserirsi nella lista “Ecologia al centro”, però, per andare a Strasburgo, la sua lista dovrebbe ottenere almeno il 5% dei voti. Cosa che a questo punto sembra fuori portata.

Infine, ricordiamo che la lista di sinistra portata avanti da Raphaël Glucksmann, che gode di una buona dinamica (14% delle intenzioni di voto, subito dietro ai macronisti), non riserva sorprese nei nostri dipartimenti: non ne contiene infatti alcuna”. locale della scena” (né Marne, né Ardennes, né Axonais).


#French

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