Senegal: l’Associazione degli utenti denuncia “un’irregolarità” nella nomina dell’amministratore delegato di Artp

Senegal: l’Associazione degli utenti denuncia “un’irregolarità” nella nomina dell’amministratore delegato di Artp
Senegal: l’Associazione degli utenti denuncia “un’irregolarità” nella nomina dell’amministratore delegato di Artp
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Nell’ondata di nomine, l’Autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni (Artp) ha una nuova Dg. Solo che da parte dell’associazione degli utenti delle TIC (Asutic), riteniamo che il processo sia una violazione dei testi in vigore.

(Cio mag) – In un comunicato stampa, l’Associazione ricorda che l’Artp, creata dalla legge n. 2001-15 del 27 dicembre 2001 relativa al codice delle telecomunicazioni, è un ente pubblico incaricato di istituire e preservare nel settore delle telecomunicazioni, un ambiente economico sano e competitivo a beneficio di tutti i soggetti coinvolti, utenti e Stato. “È diventata un’autorità amministrativa indipendente dalla legge n. 2011-01 del 24 febbraio 2011 relativa al Codice delle telecomunicazioni, che ha abrogato e sostituito la legge del 2001, per stabilire il quadro giuridico che disciplina il settore delle telecomunicazioni e della tecnologia dell’informazione e della comunicazione in conformità alla normativa comunitaria UEMOA/ECOWAS. I testi comunitari relativi al settore delle telecomunicazioni contengono disposizioni inequivocabili, che mirano a garantire l’indipendenza dell’ARTP sia dal potere politico, sia dal settore privato e da qualsiasi gruppo di pressione”, si legge nel documento.

A tal fine, continua la fonte, l’articolo 11 della legge aggiuntiva A/SA 1/01/07 dell’ECOWAS e l’articolo 4 della Direttiva n. 01/2006/CM/UEMOA prevedono che gli Stati membri garantiscano l’indipendenza delle autorità di regolamentazione dal potere politico e da tutti gli organismi che assicurano la fornitura di reti, apparecchiature o servizi di telecomunicazioni e da tutti gli organismi operanti nel settore, garantendo che tali autorità siano giuridicamente distinte e funzionalmente indipendenti.

A tal fine, sottolinea Asutic, l’articolo 4, paragrafo 6, della Direttiva UEMOA e l’articolo 4, paragrafo b5, dell’Atto Aggiuntivo ECOWAS stabiliscono molto chiaramente che il reclutamento dei membri degli organi decisionali attraverso una procedura trasparente di invito a presentare candidature sul sulla base di comprovate capacità e qualifiche professionali.

“Queste norme comunitarie non sono state però recepite fedelmente nella legislazione nazionale del Senegal. Infatti, sia nell’articolo 164 del Codice delle telecomunicazioni del 2011 che nell’articolo 237 del 2018, si precisa che il Direttore generale dell’ARTP è nominato con decreto. Inoltre, l’articolo 2 del decreto 2019-591 del 14 febbraio 2019 relativo all’organizzazione e al funzionamento dell’ARTP indica che l’ARTP è annesso alla Presidenza della Repubblica. Non esiste quindi alcuna disposizione espressa nel diritto nazionale che garantisca che, nell’esercizio delle sue funzioni, il direttore generale dell’ARTP sia protetto da qualsiasi pressione politica che possa compromettere la sua imparzialità nella valutazione delle questioni regolamentari sottopostegli», critica Asutic.

Violazione dei testi comunitari

Asutic prosegue indicando che sulla base di queste disposizioni legislative e regolamentari, non conformi ai testi comunitari, il Direttore generale dell’ARTP non viene solo nominato con decreto, senza alcuna procedura di reclutamento tramite bando, ma peggio ancora , è posto sotto l’autorità del Presidente della Repubblica, quindi sotto l’influenza diretta del potere politico. Un mancato adempimento da parte dello Stato del Senegal dei propri obblighi ai sensi del diritto comunitario UEMOA/ECOWAS. “L’articolo 4.I del Trattato ECOWAS riveduto proclama che gli Stati membri affermano e dichiarano la loro adesione al principio del “riconoscimento e rispetto delle norme giuridiche e dei principi della Comunità”. Inoltre, l’articolo 5.3 recita: “Ciascuno Stato membro si impegna a onorare gli obblighi derivanti dal presente Trattato e a rispettare le decisioni e i regolamenti della Comunità”. Gli atti aggiuntivi dell’ECOWAS sono vincolanti per gli Stati membri, pertanto il rispetto dei suoi obblighi significa, da un lato, che sono di immediata applicazione e, dall’altro, che ciascuno Stato deve adottare misure per rendere inapplicabili i propri obblighi le leggi nazionali al diritto comunitario…”.

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