Sciopero storico alla piscina di Brive: gli agenti vogliono essere meglio pagati lavorando la domenica

Sciopero storico alla piscina di Brive: gli agenti vogliono essere meglio pagati lavorando la domenica
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Ritenendo di non essere sufficientemente pagati quando lavorano la domenica e nei giorni festivi, gli agenti della piscina Brive, a Corrèze, hanno iniziato uno sciopero. Da parte del municipio siamo sorpresi che il dialogo sociale sia stato interrotto in questo modo quando le risposte erano state promesse entro il 23 maggio.

Sapete quanto guadagnano i concessionari di piscine a Brive (Corrèze) ogni domenica o giorno festivo, siano essi responsabili dell’accoglienza, della manutenzione o del controllo delle piscine? 3,50 euro in più dello stipendio abituale, per chi lavora sei ore quel giorno, a patto di “compilare un piccolo foglio e inviarlo all’ufficio risorse umane”.

Questa retribuzione, ritenuta insufficiente, è il motivo principale del movimento sociale che è iniziato domenica 5 maggio e ha portato alla chiusura della piscina, e che dovrà proseguire mercoledì 8 maggio con un picchetto di sciopero mattutino. Al momento non è possibile sapere se mercoledì la struttura sarà aperta o chiusa al pubblico.

“È la professione che lo vuole”, ricordiamo all’ufficio del sindaco

Il comune di Brive ricorda che gli agenti delle piscine (sono una trentina che gestiscono queste attrezzature) ricevono già un bonus annuo per questi giorni festivi e queste domeniche lavorative. “Sono pochissimi i comuni che applicano questo bonus. Ma, a parte questo bonus, l’essenza del lavoro della piscina è quella di essere aperte la domenica, insistiamo in sede del sindaco. “È il lavoro che lo vuole. Quando firmano il contratto. sanno che lavoreranno domenica.”

Da parte degli agenti spieghiamo che gli indennizzi in vigore non sono più sufficienti. “Questo bonus corrisponde a una ventina di euro al mese. Ne abbiamo già avvisato il sindaco per posta, tre anni fa. È un problema ricorrente”, assicura Chris Khider, vicesegretario della CGT del municipio di Brive.

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Sciopero storico di domenica, prorogato a mercoledì 8 maggio

È dunque questa rivendicazione salariale che ha dato luogo, lunedì 29 aprile, alla presentazione di uno sciopero e poi, domenica 5 maggio, ad uno sciopero che ha portato alla chiusura al pubblico delle attrezzature. Una novità dall’apertura della struttura nel 2015, osserva Chris Khider. “Ci è stato dato appuntamento il 23 maggio, come per caso, alla fine dei giorni festivi”, sottolinea il sindacalista, che vede in questa discrepanza il fattore scatenante del movimento sociale della domenica. “Anche noi del sindacato siamo rimasti sorpresi che domenica gli agenti abbiano scioperato”.

Uno sciopero senza precedenti si profila all’interno del municipio di Brive (giugno 2021)

In sindaco apprendiamo che c’è una “richiesta di rivalutazione dei bonus” e spieghiamo che la direzione generale dei servizi ha ricevuto agenti e sindacati il ​​26 aprile, promettendo risposta il 23 maggio. “Se vogliamo fare le cose seriamente, ci vogliono più di 48 ore per costruire una risposta, non possiamo farlo con le dita bagnate”. Il municipio rifiuta di assumersi la responsabilità del movimento sociale. E disagi per gli utenti. “Gli agenti stessi hanno scelto di interrompere il dialogo e scioperare. È un loro diritto”.

Difficoltà insospettabili

Ascoltando le rappresentanze sindacali, la questione delle retribuzioni non è l’unica ad aver pesato sulla bilancia. “Quando si viene lì per svago è tutto diverso”, spiega uno degli addetti alla piscina, che cita il rumore intenso e molto stancante, gli spogliatoi “non insonorizzati”, le “irritazioni dovute ai vapori del cloro” ma anche l’inciviltà alla reception… “Può essere difficile vedere la fatica, insiste il sindacalista Chris Khider, perché lavorano tutto l’anno in pantaloncini corti e infradito…”

Utenti della piscina Brive scontenti del nuovo listino prezzi (gennaio 2022)

Condizioni di lavoro difficili e retribuzione insufficiente, agli occhi degli agenti, che spiegherebbero anche la difficoltà nel reclutamento e il turnover nel team. “Hanno delle brave persone e le stanno perdendo”, assicura un membro dell’equipe. “C’è un bagnino che, per 30 euro che non volevamo dargli, è andato a Tulle, dove guadagna 400 euro in più. …”

Il municipio lascia la porta aperta

Dall’ufficio del sindaco assicuriamo che “la porta al negoziato è aperta. Se vogliono fermare lo sciopero e tornare al tavolo, dipende da loro. Noi vogliamo la pacificazione”.

La CGT sottolinea che, senza via d’uscita, “non vincerà nessuno: né gli agenti, né il Comune, né gli utenti”. Tanto più che i giorni festivi di maggio sono tra i giorni in cui, solitamente, esplode l’utilizzo delle attrezzature.

Come Brive (Corrèze) incoraggia i comuni a partecipare al finanziamento della sua piscina, utile a un’intera regione

Labrousse alle mele

In realtà, il sindacato riunisce ora gli agenti territoriali del comune di Brive, dell’Agglomerato e quelli del CCAS.
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