Il distretto di Ratisbona si reinventa

Il distretto di Ratisbona si reinventa
Il distretto di Ratisbona si reinventa
-

9:03 – 3 maggio 2024 – di Julien POIREAU

Verranno inoltre piantati 222 alberi per creare una vera e propria isola di freschezza in città, in una logica di adattamento della città agli effetti del cambiamento climatico (© Atelier Roberta-Loukat).

Già dalla settimana scorsa avrete notato dei lavori nel quartiere Clermont-Ferrand di Ratisbona. Si stanno infatti investendo 6 milioni di euro per naturalizzare il quartiere e ristrutturarlo per i bambini… Vi spieghiamo questo progetto.

“Nel distretto di Ratisbona nasce la città di domani”, introduce Olivier Bianchi, sindaco di Clermont-Ferrand. “La città di oggi è in costruzione, ma domani sarà più calma e naturale”, aggiunge. In ogni caso, questo è il progetto di questa ristrutturazione del quartiere, situato a due passi da Place de Jaude. Era dagli anni ’70 che il quartiere non cambiava, in un periodo in cui “l’estetica non era al centro delle preoccupazioni”, secondo Olivier Bianchi.

Un quartiere trasformato in un parco

Demineralizzare e rinverdire il quartiere sono le due parole d’ordine di questo progetto, guidato da Atelier Roberta. Oggi nel quartiere l’area è asfaltata al 65%, a fine lavori sarà ridotta al 30%. Uno sforzo per raddoppiare la superficie vegetata per arrivare a poco meno di un ettaro. “Stiamo creando un vero e proprio parco nel centro di Clermont”, dice il sindaco.

Verranno inoltre piantati 222 alberi per creare una vera e propria isola di freschezza in città, in una logica di adattamento della città agli effetti dei cambiamenti climatici.

Alla fine dei lavori il settore dovrebbe perdere 3 gradi. Ed entro 15 anni gli architetti del progetto sperano di ridurre la temperatura di 8 gradi rispetto alla situazione attuale. Sempre in questa logica, il “Mist Swing” sarà situato nel cuore di questo nuovo spazio. Dotato di mister, è pensato come luogo di ritrovo per i residenti, con una riduzione della temperatura di 5 gradi, in attività.

Approccio cittadino e virtuoso

L’obiettivo di questo nuovo progetto comunale è anche quello di testare nuovi modi di concepire i propri progetti. Per questa riabilitazione del quartiere, le squadre sono liete di aver mobilitato 400 residenti del quartiere nelle consultazioni. Residenti locali coinvolti nel progetto, inclusa la creazione di un collettivo durante il processo di consultazione. Quest’ultimo porta con sé l’iniziativa di un giardino condiviso, che è stato quindi realizzato nel quartiere, su una superficie di 500 mq. Sarà accessibile dalla primavera del 2025.

I bambini hanno progettato anche la struttura ludica, disegnando i progetti poi ripresi dagli architetti. Infine, il progetto fa parte del label Circular Economy Engagement (2EC). Si propone di incentivare la gestione dei rifiuti di cantiere, in particolare attraverso il riutilizzo dei materiali in situ, ovvero includendo nel progetto i materiali risultanti dalla decostruzione del cantiere, ed ex-situ, ovvero i rifiuti provenienti da altri cantieri, riutilizzabili in cantiere.

Nel mese di maggio verranno installati due rifugi per i contenitori dei rifiuti organici.

Quest’opera costerà alla comunità 6 milioni di euro. La consegna è prevista per settembre 2025. “La realizzazione di questo tipo di progetti richiede un lungo tempo politico”, conclude il sindaco, soddisfatto di questo progetto.

-

PREV Come rompere lo stereotipo del medico
NEXT Europei: Bardella lancia il conto alla rovescia per la vittoria annunciata a Perpignan: News