A La Chaux-de-Fonds, la Capitale della Cultura deve risvegliare la Bella Addormentata

A La Chaux-de-Fonds, la Capitale della Cultura deve risvegliare la Bella Addormentata
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Pubblicato il 2 maggio 2024 alle 18:24 / Modificato il 2 maggio 2024 alle 18:24

Dans une convivialité toute chaux-de-fonnière, où les échanges se font par-dessus des assiettes plutôt que dans une classique conférence de presse, Jean Studer n’y va pas par quatre chemins: «La crise horlogère des années 1970 a anesthésié cette città. Con il progetto di farne la prima capitale culturale svizzera nel 2027, possiamo svegliare la Bella Addormentata!”

Nominato di recente presidente dell’associazione che gestisce il progetto (CCS2300), l’ex leader della politica cantonale ha un solo problema da risolvere: trovare gli 11 milioni mancanti entro la fine dell’anno su un budget che ammonta a 18. Questa è la cifra unica riserva espressa dalla giuria nazionale che ha convalidato il concetto questo giovedì al Théâtre de l’Heure bleue, sotto la presidenza di Daniel Rossellat.

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