Il progetto CrocoSocios, la vendita del club, i tifosi, il ruolo di Jean-Jacques Bourdin… i dettagli di Corentin Carpentier, copresidente del collettivo Sauvons le Nîmes Olympique

Il progetto CrocoSocios, la vendita del club, i tifosi, il ruolo di Jean-Jacques Bourdin… i dettagli di Corentin Carpentier, copresidente del collettivo Sauvons le Nîmes Olympique
Descriptive text here
-

Un anno dopo la sua creazione, il collettivo “Sauvons le Nîmes Olympique” lancia il suo progetto CrocoSocios, sabato mattina 4 maggio allo stadio Costières. Il suo copresidente, Corentin Carpentier, lo spiega dettagliatamente per “Midi Libre”. E guarda al futuro del club.

Eri allo stadio per la prima volta dopo tanto tempo, lunedì contro la Stella Rossa (vittoria per 1-0). Perché ?

Non ci andavo dal Nîmes-Amiens in Ligue 1 (1-1 a fine 2019). Innanzitutto per quanto riguarda il mio ristorante (gestisce il locale Les enfants Denîm, ndr), che mi imponeva di essere sul posto le sere delle partite, perché le partite vengono trasmesse. Poi per convinzione, quando Rani Assaf ha deciso di rinunciare all’approvazione del centro sportivo, nel 2021.

Allora mi sono detto che non sarei più andato allo stadio finché lui fosse stato a capo del NO. Ma qui la situazione è abbastanza grave da mettere da parte la mia opinione personale, soprattutto perché il club ha fatto un primo passo verso i suoi tifosi mettendo i biglietti a 5 euro.

Il vostro collettivo, nato un anno fa, e il club sembrano essersi riavvicinati, attraverso un uomo, Jean-Jacques Bourdin, presidente onorario del NO…

Sì, ci siamo sentiti ad ottobre. Ci siamo visti per la prima volta al salone Pop di Paloma, poi di nuovo a dicembre. Abbiamo discusso nuovamente della situazione a febbraio e venerdì scorso ha visitato Les Enfants Denîm. Il collettivo si è battuto per un pacchetto di manutenzione, il ritorno dei club dei tifosi e la fine di alcuni ICS abusivi (divieti commerciali negli stadi).

Il signor Bourdin ha preso tempo per convincere il signor Assaf, che non voleva svantaggiare i suoi abbonati, per i biglietti da 5 euro, ma non si è arreso e gli sono grato. Se vogliamo che il club si mantenga e volti la pagina di Assaf, dobbiamo unirci. Sarà più attraente per gli investitori se manterrà il suo status di professionista.

Si dice anche che tu abbia incontrato dei potenziali acquirenti con Jean-Jacques Bourdin…

Sì. Abbiamo avuto parecchi contatti con potenziali acquirenti. Seguono attentamente la situazione sportiva. Rani Assaf lascerà andare più facilmente se il NO resterà in Nazionale. Ma oggi le vendite sono più una questione di mesi che di settimane…

In ogni caso, allo stadio, ho avuto la piacevole impressione che qualcosa ricominciasse, tra la squadra, il pubblico, la voglia di farcela tutti insieme. Sébastien Larcier ha dovuto ricostruire una squadra in modalità Pechino Express e ha preso buoni giocatori. C’è del potenziale. La squadra deve sentire dietro di sé quante più persone possibili per sostenerla e aiutarla a rimettersi in carreggiata.

Tra queste persone c’è il tuo collettivo. Quanti membri hai?

Adesso siamo a 1.430. Il nostro obiettivo, come suggerisce il nome, è salvare il club, evitare di dichiarare fallimento o fallimento e aiutarlo ad andare avanti. La città ha bisogno di un Nîmes Olympique forte.

Questo sabato lancerete “CrocoSocios”. Come accadrà?

Ci troveremo tutti nella Tribuna Nord di Costières alle 11.00. L’ingresso avverrà attraverso la sala Calabro (lato piscina). La raccolta fondi inizierà ufficialmente sabato a mezzogiorno. Dovrai andare sul sito www.sauvonslenimesolympique.fr. Una pagina collegherà alla piattaforma “HelloAsso”, dove potrai prendere parte al progetto “CrocoSocios”.

Ci saranno cinque livelli finanziari: 30€ minimo, 30 come Gard, e sarai un difensore; 50€ e diventerai trequartista; 100 € per fare il cannoniere, 150 € per l’allenatore, 200 € e oltre per “el presidente”. L’obiettivo è quello di avere quote, ovviamente di minoranza, nel futuro capitale del Nîmes Olympique, ed entrare nel consiglio di amministrazione, per ridare voce ai tifosi di questo club.

A Sochaux, un’operazione simile ha raccolto più di 700.000 euro l’estate scorsa. Hai fissato un obiettivo per te stesso?

Il primo obiettivo è raggiungere velocemente i 100.000 euro. Ma penso che puntiamo a ottenere i 500.000 euro. Non c’è motivo, siamo un club storico e percepiamo un’aspettativa, soprattutto sui social, che va ben oltre Nîmes. Successivamente, al di là dell’importo raccolto, saremo attenti ai valori e ai desideri del futuro acquirente, in particolare per quanto riguarda la formazione, che è garante di questi valori, dalla grinta al Nîmes!

-

PREV Visita guidata Museo della Ceramica di Rouen sabato 4 maggio 2024
NEXT Villeneuve d’Ascq quasi in finale, il Basket Landes dovrà reagire