Iscrizioni razziste e minacce di morte a Saint-Chamond: sequestrati l’Interno e il Primo Ministro

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©Se Saint-Etienne

Ancora una minaccia di morte, questa volta con taglio della gola, di Isabelle Surply, deputata dell’opposizione di estrema destra di Saint-Chamond, con commenti insultanti, razzisti e minacciosi nei confronti delle comunità armena, curda e greca. Si tratta di 17 targhette, molte delle quali gigantesche su diversi metri, che la scuola Sainte-Marie Fénelon ha scoperto sul suo terreno, sui muri dei suoi edifici, lunedì dell’inizio dell’anno scolastico. Apparentemente realizzate lo scorso fine settimana, le iscrizioni recano anche richieste suprematiste turche (e riferimenti storici tramite date, come “1453”, presa di Costantinopoli da parte dell’Impero Ottomano, che divenne Istanbul) firmate dai “Lupi Grigi”. I membri del piccolo gruppo ultranazionalista turco, ufficialmente sciolto in terra francese nel novembre 2020 dal governo, sono davvero gli autori? Perché prendere di mira questo locale cattolico sotto contratto, frequentato anche da studenti musulmani, per manifestare questo odio? La Polizia dovrà avviare le indagini a seguito della presentazione di una denuncia da parte di quest’ultima. Hervé Reynaud, ex sindaco di Saint-Chamond e oggi senatore di LR per la Loira, ha così reagito:

“Denuncio con la massima fermezza i recenti atti di vandalismo e i messaggi odiosi e razzisti contro la comunità armena affissi sui muri del liceo Sainte-Marie di Saint-Chamond e assicuro il mio inequivocabile sostegno alla comunità educativa e ai genitori dello stabilimento. Denuncio inoltre gli attacchi e le minacce contro i rappresentanti eletti della Repubblica, qualunque sia la loro opinione. Questi atti devono essere puniti e approfitto di questa giornata per allertare il Ministro degli Interni sugli eccessi settari di alcuni piccoli gruppi e per chiedergli di prendere i mezzi necessari per porre fine a questa violenza. Invito alla calma, al rispetto di tutti e di tutti e alla tolleranza. »

Queste azioni minacciano la coesione sociale »

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Anche il successore di Hervé Reynaud come sindaco di Saint-Chamond, Axel Dugua, ha reagito: “Queste azioni sono totalmente inaccettabili e minacciano la coesione sociale del nostro territorio. Tanto più che queste parole sono scritte sugli edifici interni di un istituto scolastico che accoglie numerosi studenti, insegnanti e personale amministrativo. Siamo anche venuti a conoscenza di minacce di morte, rivolte nello stesso luogo e nella stessa forma, contro la signora Isabelle Surply. Queste minacce sono intollerabili e costituiscono un grave attacco alla sicurezza dei nostri funzionari eletti a livello locale. È fondamentale che vengano adottate misure per indagare su questi incidenti, consegnare i responsabili alla giustizia e garantire la protezione delle persone colpite. » In questo senso il sindaco ha appena contattato anche il ministro dell’Interno ma anche Gabriel Attal “affinché vengano adottate tutte le misure per accertare le responsabilità e coloro che si sono piegati a questi atti atroci siano perseguiti e puniti”.


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