In Douarnenez, Julia Lemonnier mette i paesaggi in fondo alle scatole

In Douarnenez, Julia Lemonnier mette i paesaggi in fondo alle scatole
In Douarnenez, Julia Lemonnier mette i paesaggi in fondo alle scatole
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Originaria di Marsiglia, Julia Lemonnier dipinge fin da quando era molto giovane. “L’ho sempre fatto, da bambino passavo ore a dipingere, scolpire”, spiega. Dall’età di 10 anni, entra a far parte dei laboratori di Beaux-Arts a Marsiglia, prima di formarsi lì durante i suoi anni di studio. Douarnenez è il luogo in cui veniva in vacanza ogni anno. Le sardine di Douarnenez, dice, riecheggiavano per la ragazzina che era, la mitica sardina che un giorno bloccò il porto di Marsiglia… A 37 anni lei “ho sentito la canzone dei (penn) sardini” e ha deciso di fare di questo luogo di vacanza la sua casa. L’appassionato di colori ha poi scambiato il blu del Mediterraneo con lo smalto di Douarnenez, 5 anni fa. Oggi svolge la sua attività di artista visiva parallelamente a quella di operatrice per l’infanzia.


Pittura e ceramica

La mostra presenta innanzitutto i dipinti. Un grande paesaggio marino con acque turbolente, scene acquatiche dove personaggi, sirene e pesci ondeggiano e si mescolano. Le scene evocano la leggenda della città di Ys. L’artista realizza personalmente le cornici dei dipinti, con bordi metallici, che ricordano le scatole di sardine.
Accanto ai dipinti vengono proposte opere di dimensioni minori. Sul fondo delle scatole di sardine spiccano paesaggi in ceramica con in primo piano una barca che naviga tra le onde. Piccole scene ispirate al porto di Rosmeur, messe in una scatola. “È una finestra aperta su Douarnenez, che puoi portare ovunque”lei dice.

Sculture e foresta

In altre opere il processo è inverso: la cornice è un pesce, in cui appare il paesaggio, onirico certo, ma decisamente bretone. L’artista propone ancora un’altra serie di sculture, questa volta ispirate alla foresta. Figure di ceramica emergono da una foresta misteriosa. Emergono dalla terra, accompagnati da animali, ognuno con la propria personalità e storia.

Le opere sono in vendita presso l’Échoppe Quai 23 escale. La boutique, luogo di scoperta dei prodotti artigianali, è anche una sala da tè e un bar che propone snack. “Ospitare mostre di artisti ci permette di cambiare il quadro,” spiega Nathalie Aigu, direttrice del locale. “È sempre la storia di un incontro. »

Fino al 12 maggio Negozio di sosta Quai 23, 23, quai du Port-Rhu, a Douarnenez,
Dal giovedì al venerdì, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 20:30.

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