Cinque domande sul coprifuoco per i minori di 13 anni in vigore a Nizza dal 1° maggio

Cinque domande sul coprifuoco per i minori di 13 anni in vigore a Nizza dal 1° maggio
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Mercoledì 1ᵉʳ a Nizza è entrato in vigore un decreto che impone il coprifuoco ai minori di 13 anni. La città sta seguendo l’esempio di altri comuni che hanno adottato questo tipo di misure in nome della lotta alla delinquenza.

Ai minori di 13 anni di Nizza nelle Alpi Marittime è vietato uscire la sera nel periodo estivo dalle 23:00 alle 6:00. Perché secondo il sindaco “L’afflusso turistico porta a grandi raggruppamenti, che spesso danno luogo a comportamenti devianti”, non risparmiando i minori.

Chi è interessato da questo coprifuoco?

Il coprifuoco è imposto ai minori di 13 anni, dalle ore 23:00 alle ore 6:00.nel periodo estivo e in tutti i punti di raccolta”, ha detto il sindaco Christian Estrosi (Orizzonti). A Moulins il coprifuoco riguarda i minori di 16 anni.

“Il fatto che un bambino sotto i 13 anni si trovi di notte a casa dei genitori non dovrebbe essere frutto della volontà di un sindaco. Dovrebbe essere frutto del buon senso dei genitori e della legge. Come buon senso e responsabilità dei genitori a volte mancano e la legge non ha il coraggio di farsi carico, mi assumo le mie responsabilità”, lo ha spiegato il sindaco la settimana scorsa annunciando il provvedimento.

Quale settore è vietato?

Il decreto menziona diversi quartieri tra cui il centro storico di Nizza, sottolineandolo “non si indebolisce l’accusa dei minorenni in atti di delinquenza come vittime o autori” nel 2024.
Nel quartiere dei Moulins, “afflitto da un traffico endemico di droga (…) con minori spesso reclutati da adulti come vedette o venditori”, il coprifuoco riguarda i minori di 16 anni, precisa il documento.

Perché questa misura?

Per il sindaco di Nizza “il fatto che un bambino sotto i 13 anni stia di notte con i suoi genitori non dovrebbe essere frutto della volontà di un Sindaco. Dovrebbe essere il buon senso dei genitori e della legge. Poiché a volte mancano il buon senso e la responsabilità genitoriale e la legge non ha il coraggio di intervenire, mi assumo le mie responsabilità. Non farlo sarebbe un fallimento nell’assistere un bambino in pericolo”.

E in caso di non conformità?

Christian Estrosi annuncia il colore, se non viene rispettato il coprifuoco e un bambino viene ritrovato solo: “Chiederò alla Procura la possibilità di emettere un richiamo all’ordine. In caso di recidiva mi piacerebbe poterli convocare ad un corso obbligatorio per genitori (i genitori ndr). Mi auguro che poi possano essere sanzionati e perdere i vantaggi che la città mette loro a disposizione.”

Precedenti e altri esempi?

Tale coprifuoco era già stato istituito a Nizza dal 2009 ma è stato abbandonato durante l’epidemia di Covid nel 2020.

Non lontano, a Cagnes-sur-Mer, dal 2004 è in vigore il coprifuoco per i minori di 13 anni. Un divieto che, secondo il comune, “parte di una politica globale” e altre misure a favore della gioventù. Le città di Béziers (Hérault), guidata da Robert Ménard, vicino all’estrema destra, e Pennes-Mirabeau (Bouches-du-Rhône) hanno adottato una misura simile la settimana scorsa.

Questo coprifuoco a Nizza “è più una questione di vetrinistica”si era poi rammaricato dell’opposizione eletta (ecologista), Juliette Chesnel-Le Roux, rimproverando Christian Estrosi “il taglio dei bilanci scolastici e abitativi.
Il tema della violenza giovanile è recentemente emerso nel dibattito pubblico in Francia in seguito a diversi fatti di cronaca e il governo aumenta i suoi annunci di fermezza su questo tema a poche settimane dalle elezioni europee.

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