Festa del carciofo a Sainte-Marie-la-Mer: “Gli ultimi quattro anni sono stati difficili per i produttori di Salanquais, soprattutto quelli giovani”

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Tra i capricci del clima, le restrizioni idriche e le chiusure delle aziende agricole, dicono gli orticoltori del mercato di Salanquais “in difficoltà dal post-Covid”. Ma per la Sagra del carciofo 2024, benedetta dalla pioggia di questo mercoledì 1 maggio, le massaie over 50, ancora meno numerose rispetto alle edizioni precedenti, non hanno esitato a venire a riempire i loro cestini di viola, calici e altri globuli.

“La pioggia, benvenuto, sta finalmente arrivando a Rossiglione, e sarebbe bello se potesse durare un mese. Ma di conseguenza abbiamo meno visitatori per i nostri 32th Festa del carciofo a Sainte-Marie-la-Mer”, deplora Marc Parent, orticoltore con sede a Villelongue-de-la-Salanque, che non solo produce “il prodotto di punta di Salanque“, ma anche albicocca e asparagi. “In generale oggi ci sono meno espositori : siamo passati da una sessantina a una trentina circa. Specificando“per quanto riguarda l’attuale produzione di carciofi, è corretta, niente di più. Non possiamo ignorare gli ultimi quattro anni che sono stati complicati in ogni modo: terreni e frutteti inariditi e stressati dalla mancanza e poi dalle restrizioni di “acqua, Chiusure a cascata, compratori a mezz’asta. Spero solo che la fine della stagione dei carciofi, tra tre settimane, sia più allegra”.

Sotto una pioggia battente, visitatori e appassionati di tutte le varietà di carciofi hanno fatto shopping a Sainte-Marie-la-Mer.
L’Indipendente – CARLO BARONE

A sua volta testimonia Rivesaltais Mathieu Sirach, anche lui produttore di sedano e albicocche. “Marco ha ragione. ONon mentiremo, ma noi orticoltori abbiamo fatto parecchia fatica dopo il Covid. Le aziende agricole e le aziende hanno gettato la spugna. Molti giovani agricoltori, con progetti creativi interessanti ma impossibilitati ad accedere alla terra, hanno preferito rivolgersi ad altri percorsi professionali. Altri hanno abbandonato il biologico, evitato, per tornare al convenzionale”.

Mathieu Sirach è un produttore di Rives-Alpes e può già contare sull’aiuto di suo figlio Mike, 12 anni.
L’Indipendente – CARLO BARONE

E che dire della sospensione dell’indicazione geografica protetta “carciofo del Rossiglione”, promozione di un terroir e di un know-how, ottenuti con duro lavoro nel 2015 grazie alla sinergia di una quarantina di produttori? Il motivo: le varietà rustiche della denominazione (hyérois bianco o macau, calico, pop-vert, salambo e viola VP 45) non sono più apprezzate dai produttori. A parte una manciata di appassionati che, determinati a muovere le fila“crederci e resistere ancora”.

Mazzi di piccole viole o di grandi carciofi dal tenero cuore, erano tutti venduti a (minimo) 1 euro l'uno.
Mazzi di piccole viole o di grandi carciofi dal tenero cuore, erano tutti venduti a (minimo) 1 euro l’uno.
L’Indipendente – CARLO BARONE

Tuttavia, questo mercoledì, sul lungomare di Sainte-Marie-la Mer, gli amanti di questa deliziosa pianta si affollano davanti al tendone gigante dove si sono riuniti una quindicina di produttori. “Noi siamo un gruppo omogeneo di amici“, confida Mathieu. Nei grandi contenitori su ruote si trovano mazzi di piccole viole o peperoni, che sono particolarmente apprezzati.”per la loro tenerezza e il gusto unico. E’ una vera delizia”, assicura Monique, residente a Saint-Estève. Lucide per l’umidità, le grandi teste verdi delle “globule” se ne vanno con la stessa rapidità delle vicine. Senza dimenticare il famoso calicò, dal cuore tenero, che cucina un’altra casalinga, Francine, di Baho.impanato o in frittata”.

Gli amici orticoltori di Salanquais hanno preparato sul posto ricette a base di carciofi molto appetitose.
Gli amici orticoltori di Salanquais hanno preparato sul posto ricette a base di carciofi molto appetitose.
L’Indipendente – CARLO BARONE

Profumi molto vicini carxofes preparato dal vivo, solletica le narici. Stuzzicare gli appetiti. Non tutto è quindi perduto sul suolo salanquaise.

#French

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