Paul Auster, questo “santo patrono” letterario di New York

Paul Auster, questo “santo patrono” letterario di New York
Paul Auster, questo “santo patrono” letterario di New York
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Era così legato, nell’immaginario collettivo, a New York che avevamo dimenticato che era nato, nel 1947, nel vicino New Jersey – a Newark appunto, città natale di un altro grande nome della letteratura americana, Philip Roth.

Paul Auster, romanziere ma anche poeta, critico, saggista e sceneggiatore “acclamato in tutto il mondo” è morto di cancro ai polmoni la sera del 30 aprile a Brooklyn, ha annunciato Il New York Times. Aveva 77 anni.

Autore di un’opera ricca di trentaquattro opere, tra cui Palazzo della Luna (1990), Leviatano (1993) o il famoso Trilogia newyorkese (1985-1986), per cui questo appassionato di baseball divenne famoso “la sua reinvenzione postmoderna del romanzo poliziesco” scritto, da Madrid, El País.

Pubblicato nel 1985, Città di vetro, primo volume della sua trilogia, “segnò l’arrivo di una voce davvero unica nella narrativa, ben distinta dalla maggior parte delle tendenze della letteratura americana dell’epoca”, sostiene la rivista britannica Il nuovo europeo.

“Le sue storie spesso giocano con i temi della coincidenza, del caso e del destino. Molti dei suoi protagonisti sono essi stessi scrittori, e il suo lavoro è autoreferenziale: i personaggi dei primi romanzi ricompaiono in quelli successivi. analizza un altro media britannico, il quotidiano Il guardiano, aggiungendo che Paul Auster era più riconosciuto da questa parte dell’Atlantico che nel suo paese natale.

Tra Parigi e Brooklyn

Più in particolare, un forte legame la univa alla Francia. “Come Woody Allen e Mickey Rourke, Paul Auster, che in gioventù visse a Parigi [entre 1971 et 1974]divenne una delle rare importazioni americane ad essere accolta dai francesi come un vero figlio del paese” scrivere Il New York Times. Vincitore di numerosi premi letterari francesi – tra cui il Premio Medici Stranieri per Leviatano nel 1993 – tutta la sua opera è stata pubblicata da Actes Sud, tradotta in francese da Christine Le Boeuf.

Negli Stati Uniti, man mano che la sua reputazione cresceva, divenne inseparabile dalla Grande Mela e maggiormente percepito “come custode del ricco passato letterario di Brooklyn, nonché fonte d’ispirazione per una nuova generazione di romanzieri che si riversarono nel quartiere negli anni ’90”, osserva il quotidiano di New York. Al punto da diventare il “Santo Patrono” città letteraria. Elemento sconosciuto Elemento sconosciuto Elemento sconosciuto

Nel marzo 2023, la sua seconda moglie, la scrittrice Siri Hustvedt, annunciò di soffrire di un cancro diagnosticato pochi mesi prima. Un nuovo calvario si aggiunge alla morte, nell’aprile 2022, della sua nipotina di dieci mesi, per avvelenamento da fentanil ed eroina. Suo figlio, Daniel, dalla sua prima unione con Lydia Davis, viene arrestato e accusato di omicidio colposo. Morì dieci giorni dopo per overdose.

Il suo ultimo libro, Baumgartner, pubblicato lo scorso marzo in Francia, ha come protagonista uno dei suoi tanti alter ego, Sy Baumgartner, un professore al crepuscolo della sua vita, incapace di riprendersi dalla morte della moglie e perdendosi nel labirinto dei suoi ricordi. Puro Paolo Auster.

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