L’RC Lens sulla corsia di emergenza

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Con grande delicatezza per diverse settimane, RC Lens non ha alzato la testa ad aprile con due sconfitte e una partita per un magro successo. Che cosa preoccuparsi prima dell’ultimo mese di gara. Decrittazione.

RC Lens si mette in pericolo

Se un tempo l’RC Lens credeva di potersi impegnare nella lotta per la Champions League prima di salutarsi dopo il derby (sconfitta per 2-1), probabilmente non si aspettava di trovarsi sotto la minaccia di Marsiglia, Lione e Rennes, tre squadre decisamente inconsistenti. , in vista della qualificazione in Europa. Tuttavia, al termine di un periodo brutto, caratterizzato da una vittoria su sei partite – di cui quattro sconfitte – e un mese di aprile che non ha aiutato nulla, i Sang et Or sono quattro punti di vantaggio sui bretoni, ma solo due davanti alle Olimpiadi. . L’OM ha addirittura approfittato della delicata dinamica del Lensois per offrirli al Vélodrome, giusto per porre fine ad un inizio di primavera definitivamente complicato per il Sang et Or.

Assente di fronte ai “piccoli”

Quattro punti in tre partite contro tre candidati alla permanenza. Guardando avanti alla fine della stagione e guardando i calendari, l’inizio di aprile sembrava una boccata d’aria fresca e un momento più conveniente per cercare di fare scorta di fiducia – e punti, per inciso. Al contrario, avrà solo rafforzato i dubbi. Sconfitto logicamente in casa dal Le Havre (1-1), l’RC Lens è caduto subito contro il Metz (2-1, 0 punti su 6 contro i Grenats in questa stagione). E anche nella vittoria, contro il Clermont (1-0), il Sang et Or non ha necessariamente rassicurato mostrandosi fiacco e mai sicuro di fronte ad una lanterna rossa dalla dinamica catastrofica. Feroce la scorsa stagione, RC Lens non spaventa più tutti.

Obiettivo RC
Hugo Pfeiffer/Icon Sport

Limiti sempre più significativi

Se la truppa di Franck Haise si è mostrata così in difficoltà nelle ultime settimane, e in particolare contro avversari teoricamente inferiori, è anche e soprattutto perché stava toccando i limiti del suo talento – soprattutto in termini di creatività e tecnicità. Una mancanza di qualità intrinseca segnalata dal tecnico artesiano, logoro e talvolta disilluso, e che illustra anche un gruppo potenzialmente alla fine del suo ciclo. Non più così appariscente fisicamente, più prevedibile tatticamente, troppo limitata tecnicamente, l’eliminazione contro il Friburgo continua ad avere le sue ripercussioni a livello mentale. Un cocktail che non sta bene insieme quando si punta a interpretare ruoli da protagonisti.

Ritardi dannosi dietro le quinte?

Al di là dello scialbo aspetto prettamente sportivo del Lens nelle ultime settimane, forse quest’ultimo risente anche di tutto il fermento extrasportivo. A cominciare dalla gestione del centro reclutamenti, mentre Grégory Thil si interroga sul fatto che Frédéric Hébert sia indebolito e che il passaggio esplicito di Mike Mode abbia rafforzato l’incertezza all’interno del club a poche settimane da un mercato già iniziato. A ciò si aggiungono le voci sulla partenza di uno stanco Franck Haise, seguito in Inghilterra e dal Marsiglia, e si ottiene un contesto che non favorisce la piena concentrazione sulla prestazione sportiva, necessaria tuttavia in un finale di stagione così alto posta in gioco.

Riepilogo del mese:

Lente – Le Havre: 1-1

Metz – Lente: 2-1

Lente –Clermont: 1-0

Marsiglia – Lente: 2-1

Crediti fotografici: Johnny Fidelin/Icon Sport

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