Nadia Fettah prevede che la crescita diminuirà dal 3,7% al 3,4% nel 2024

Nadia Fettah prevede che la crescita diminuirà dal 3,7% al 3,4% nel 2024
Nadia Fettah prevede che la crescita diminuirà dal 3,7% al 3,4% nel 2024
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Il governo punta sulla ripresa dei settori industriale, turistico ed edilizio per mitigare l’impatto del settore agricolo, che contribuisce per circa il 14% alla crescita del prodotto interno lordo.

Lo scorso luglio, il governo aveva previsto che il tasso di crescita economica nel 2024 avrebbe raggiunto il 3,7% invece del 3,4% previsto nel 2023, nonostante un contesto internazionale turbolento, mentre aveva previsto che il tasso di inflazione nel 2024 avrebbe raggiunto il 3,4% circa. prima di tornare al 2% nel 2025 e nel 2026.

Nadia Fettah ha ricordato, nel corso della presentazione della legge finanziaria alle due Camere del Parlamento, che in applicazione delle direttive reali, il governo ha preso una serie di decisioni proattive con l’obiettivo di mitigare gli effetti dell’inflazione e preservare il potere d’acquisto dei cittadini.

Queste misure hanno permesso, secondo il funzionario governativo, di ridurre il tasso di inflazione dal 10,1% nel mese di febbraio 2023 al 5% alla fine dello scorso agosto, e ci aspettiamo che il tasso di inflazione annuale sia controllato intorno al 6%. % per l’anno 2023.

Inoltre, il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha indicato che le aspettative della legge finanziaria per l’anno 2024 si basano su ipotesi di una domanda esterna elevata, ad eccezione di fosfati e suoi derivati, pari al 2,9%, un raccolto agricolo di circa il 75% milioni di quintali, ed un prezzo medio del gas butano di 500 dollari la tonnellata.

Dopo aver considerato queste ipotesi realistiche e verificabili, Nadia Fettah ha confermato che questo progetto è, in fondo, l’incarnazione dello slogan: “Fiducia, continuità, ambizione”. Fiducia nella nostra capacità di affrontare crisi e vincoli economici, continuità nell’attuazione delle riforme strutturali, ambizione incarnata dalla scommessa sugli investimenti in aree strategiche per rafforzare la sovranità industriale, energetica e finanziaria del nostro Paese e la sua posizione a livello continentale e internazionale.

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