Tre dimissioni e nuova petizione redatta a Sainte-Pétronille

Tre dimissioni e nuova petizione redatta a Sainte-Pétronille
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Le partenze dei consiglieri comunali Claude Archambault, Alain Laroche e Lyne Gosselin sono state confermate durante la riunione del consiglio comunale di martedì sera.

L’annuncio è stato dato dal sindaco Jean Côté, quando già da giorni nel villaggio isolano di circa mille anime circolavano voci di dimissioni generalizzate dei tre eletti. A questo accenna anche l’ordine del giorno pubblicato alle 14 sul sito del Comune, che include un punto sull’“avviso di ferie dei consiglieri”.

Compreso il sindaco, il consiglio comunale di Sainte-Pétronille dispone di sette seggi al tavolo. Rimangono occupate solo quattro sedie, le altre dovranno essere sostituite.

La frettolosa fine del mandato dei tre eletti è stata accolta dagli applausi della massa di cittadini riuniti per assistere all’incontro.

Nuova petizione… anonima

Segno che la mobilitazione non si ferma a Sainte-Pétronille, il consiglio comunale di martedì è stato ancora una volta affollato in questo ricco villaggio dell’Île d’Orléans.

Alla ricerca di un “ritorno alla normale vita democratica”, più di 500 cittadini si sono raggruppati dietro una nuova petizione, che hanno presentato oscurata per evitare procedimenti giudiziari da parte del consiglio comunale.

Per timore di “ritorsioni” sono stati nascosti i nomi dei 512 firmatari di una petizione.

Il documento è stato quindi depositato accompagnato da una dichiarazione giurata attestante le informazioni raccolte.

“La redazione del testo e delle informazioni relative a ciascuno dei cittadini che hanno positivamente sottoscritto la petizione è dovuta essere effettuata per ragioni di sicurezza al solo scopo di evitare qualsiasi misura di ritorsione o intimidazione da parte del nostro Comune”.

— Estratto della lettera di presentazione del ricorso

I cittadini mobilitati vogliono a tutti i costi evitare nuove diffide, come quelle inviate a 97 isolani dal comune di Sainte-Pétronille, anche se avevano espresso il loro sostegno a una petizione che chiedeva un’indagine sull’assunzione del nuovo direttore generale.

Questa volta, le centinaia di firmatari hanno condiviso la loro “preoccupazione e [leur] insoddisfazione per la gestione comunale degli ultimi sei mesi nella nostra comunità” e chiedere al consiglio comunale “un atteggiamento adeguato nei confronti dei cittadini”.

La missiva intitolata Per un ritorno alla normale vita democratica “vuole esprimere il profondo desiderio della maggioranza della popolazione di Sainte-Pétronille di vedere ripristinate le pratiche democratiche e la partecipazione dei cittadini nel nostro villaggio”, spiega la lettera di presentazione indirizzata ai funzionari eletti, tra cui Il Sole ne ho ricevuto una copia.

I cittadini chiedono che “la trasparenza, l’apertura e la partecipazione dei cittadini” facciano parte delle deliberazioni che non riguardano la questione scottante dell’indagine della Commissione municipale del Quebec in corso a Sainte-Pétronille.

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