“Leggere un libro è entrare nella testa di una persona”

-
>>

L’autrice di fumetti Marion Fayolle, nella sua casa di Saint-Barthélemy-de-Vals (Drôme), 16 maggio 2024. PABLO CHIGNARD PER “IL MONDO”

Ci sono giorni in cui daremmo qualsiasi cosa per riconnetterci con la leggerezza dell’infanzia. Con la sua installazione al Centre Pompidou di Parigi, Marion Fayolle delizierà i bambini offrendo loro momenti di innocenza. Non è la prima volta che l’autrice, abituata a lavorare sulle potenzialità di una pagina, esplora la sua arte in tre dimensioni. Ma “Standing Head” è il suo primo esperimento laboratoriale su volumi così grandi. Le tre semisfere, di circa dieci metri di diametro ciascuna, poste sul soppalco e visibili dall’atrio costituiscono il preambolo di “Fumetti a tutti i piani”, grande celebrazione della nona arte che si apre mercoledì 29 maggio e si protrarrà fino 4 novembre.

Questa collaborazione con il Fondo per la Cultura Hélène ed Edouard Leclerc promette di riunire una vasta collezione di tavole, da Claire Bretécher ad Art Spiegelman, passando per André Franquin, Marjane Satrapi, Moebius e Alison Bechdel, in una mostra intitolata “Band draw, 1964- 2024”. Un’altra mostra alla Biblioteca dell’Informazione Pubblica (BPI) metterà in evidenza Corto Maltese, l’avventuroso marinaio di Hugo Pratt; verranno creati dei ponti all’interno delle collezioni permanenti. Uno spazio sarà infine dedicato alla revisione sperimentale Laguna e celebrerà i dieci anni di questa avventura editoriale.

Introduzione a questo evento, “Hold your head”, l’installazione per bambini di Marion Fayolle, è anche, in senso letterale, una porta privilegiata verso la singolarità del suo lavoro, ricco di una decina di album (per i giovani così come per adulti) e un romanzo. Su ciascuna delle tende gigantesche, che dice di aver progettato “come le yurte”, un grande volto invita il giovane visitatore a concedersi un’esperienza immersiva e sensoriale. Prima un teatro delle ombre, poi un mini cinema in cui viene proiettato un film tratto da una serie di disegni umoristici dell’autore, per finire con una notte sotto le stelle, con piumoni “come al campeggio” e cielo stellato. E, a vigilare sul sistema, circa 200 uccellini di carta.

Scoperta decisiva di Topor

“In fondo, leggere un libro significa entrare nella testa di una persona”, considerata non senza malizia la Drômoise, incontrata a metà maggio durante il montaggio delle strutture. Marion Fayolle, 36 anni, esplora questa relazione metaforica con il corpo dal 2011 e dalla pubblicazione del suo primo album, L’uomo a pezzi (ristampato da Magnani nel 2016). Senza testi, questo lavoro insolito sui rapporti uomo-donna e sui rapporti familiari deriva dal suo progetto di fine studi presso l’Ecole Supérieure des Arts Décoratifs di Strasburgo.

Ti resta il 55,83% di questo articolo da leggere. Il resto è riservato agli abbonati.

-

NEXT Creysse. “La possibilità del peggio…”: un libro di Laurent Wirth