“lascialo su un tavolo, vedrai il magnetismo che esercita”

“lascialo su un tavolo, vedrai il magnetismo che esercita”
“lascialo su un tavolo, vedrai il magnetismo che esercita”
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A priori, è un libro come gli altri. Un titolo: “Madame Bovary in ordine”; una lussuosa copertina rigida e una prefazione scritta da un eminente poeta matematico. Ma quando lo apri, sorpresa: è inutile.

Come suggerisce il titolo, Madame Bovary in ordine, alle edizioni Bourg Blanc, è dedicato a Madame Bovary. Il suo autore, lo strasburghese Ambroise Perrin, ha riscritto, una per una, in ordine alfabetico, contando, tutte le parole del libro Signora Bovary di Gustave Flaubert, uno dei più grandi classici della letteratura francese.

Ogni parola viene contata, scomposta, classificata e ordinata. In totale, 145.000 parole, 419 pagine, 1,7 chili di vocali e consonanti, 56 mesi di lavoro. È un libro che non serve letteralmente a nulla, un’opera senza storia. Una sorta di parola generica. Un progetto che a prima vista non ha né coda né testa. L’autore spiega: “Gustave Flaubert disse di Madame Bovary che aveva scritto sul nulla sondando la banalità della vita quotidiana. Volevo rendere omaggio a questo “niente””.

Julian Barnes, il famoso editorialista letterario di Volte da Londra, euforico, scrive che si tratta “dal più bello dei libri inutili”.

Nel romanzo contiamo così 2.124 “lei”, 1.717 “uno”, 7 “giudizio”, 14 “diario”, 35 “anima”, 51 “durante”, 9 “alla rinfusa. Secondo il progettista dell’opera, era necessario “computer potenti dell’esercito francese per realizzare il layout, perché anche per l’intelligenza artificiale il processo era impossibile da eseguire, perché non implica alcuna logica”.

Il lettore disinformato pensa che il progetto di Madame Bovary in ordine è pazzo. Eppure si ritrova a sfogliare le pagine come un libro, godendo di questa inutilità che diventa fantastica e ingegnosa. Posizionato su un tavolo, delizierà i curiosi e gli amanti dei libri. Infine, per un libro sull’adulterio, c’è un solo “culo”: fa ridere tutti. Gli storici ricordano che nel 1857, in una società puritana, i quattro “baci” valsero ancora un processo a Gustave Flaubert.

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Tutte le parole di Madame Bovary sono state contate e classificate in ordine alfabetico

© Eric Vial, Francia Télévisions

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“L’obiettivo di Madame Bovary nell’ordine è quello di far circolare Emma, ​​laeroina delle scuse per l’adulterio, di mano in mano”. È toccata, spogliata delle sue foglie, si spoglia nuda. La accarezziamo. Le pagine lucide e lussuose scivolano dolcemente sotto le dita. Lo è deliberatamente“molto sensuale” ammette l’autore. “Lascialo su un tavolo, vedrai il magnetismo che esercita.”

Ambroise Perrin è un ex giornalista, consigliere politico del Parlamento Europeo; ha fatto il periodo d’oro di France 3 Alsace in particolare con le sue trasmissioni cinematografiche. Per più di trent’anni ha collezionato edizioni da tutto il mondo Signora Bovary, in tutte le lingue. Li ha ovunque in casa sua. In totale, più di 500 edizioni diverse che ha stipato in scatole e borse: “ogni volta che colleghi o amici vanno in viaggio, mi portano un’edizione”.

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Ambroise Perrin e la sua collezione di Madame Bovary

© Éric Vial, Francia Télévisions

Il suo appartamento nel quartiere Golbery di Strasburgo diventerà senza dubbio, un giorno, il museo di Yonville, l’immaginario villaggio normanno dove si svolge l’azione di Madame Bovary, “appena avrò sistemato tutto” Aggiunge.Rifiuta però il termine Bovaryst (comportamento che consiste nel fuggire in sogno l’insoddisfazione vissuta nella vita, secondo Larousse). “Io sono un flaubertista!”

Ambroise Perrin è un personaggio folle, unico, dotato di un’intelligenza straordinaria. Il suo universo creativo è unico. Non sembra mai essere nella realtà. Questa passione per Madame Bovary nasce dall’incontro con un attore al festival di Avignone. Lui mi ha detto : “Come, non conosci Madame Bovary e fai la giornalista? Peccato. Leggi! Non ti interessa la storia, è noiosa. Basta guardare lo stile. È lo stile che produce significato.”

D’ora in poi, Ambroise Perrin pensa davvero che tutti lo sappiano a memoria Signora Bovary di Gustave Flaubert, un’opera importante della letteratura francese. Per lui è ovvio. Non immagina per un solo istante che tutti si prendano gioco della sua borghesia infedele.

Per i comuni mortali il libro di Ambroise Perrin è pazzesco, davvero pazzesco. Devi scavare un po’ più a fondo per realizzare il genio di Madame Bovary in ordine. L’opera si inserisce quindi nella grande tradizione del movimento letterario dell’Oulipo (laboratorio della letteratura potenziale), gruppo di ricerca sperimentale fondato nel 1960 e di cui Raymond Queneau era la punta di diamante. La matematica in parole è al centro del processo. Non è quindi un caso che Jacques Roubaud, uno dei più grandi poeti francesi, sia l’autore della prefazione al libro.

Anche il Gran Premio della poesia francese (1990), è un membro attivo di Oulipo e utilizza la matematica e l’informatica per queste creazioni con vincoli oulipiani. Per flaubertisti e ricercatori, Madame Bovary in ordine è un’opera di riferimento. L’Università della Normandia elevò l’autore a titoli onorifici e pomposi. Il Centro Gustave Flaubert di Rouen (Seine-Maritime) ne ha fatto una delle sue opere di riferimento.

Madame Bovary in ordine, non è un’opera come le altre, è un concetto artistico e sperimentale. Un libro originale e unico, una poesia immensa che eleva attraverso la sua inutilità e futilità. Tieni presente che se acquisti Madame Bovary in ordine, inevitabilmente butterete i vostri soldi dalla finestra, esattamente come Emma Bovary nel romanzo: vi abbiamo avvisato, è inutile! Ecco perché questo libro è assolutamente geniale e sublime, perché il disordine provocato da Ambroise Perrin, volendo mettervi ordine, libera l’opera di cui vogliamo subito riappropriarci.

La passione di Ambroise Perrin per Madame Bovary non si ferma qui. Lo ha anche appeso al muro. “Non volevo più andare avanti con lei” spiega l’autore. Così ho pubblicato l’opera completa in 16 colonne su un poster 70×100 cm. “Non sembra molto, ma è un’impresa tecnica. Ho trovato solo una stampante in grado di farcela. La scritta è così piccola che ha dovuto usare inchiostro per banconote perché le lettere non stingano. Lui spacca che al Quai d’Orsay si stracciano i suoi manifesti esposti nei corridoi dei consolati e delle ambasciate di tutto il mondo”.

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Madame Bovary sul muro di Ambroise Perrin.

©Ambroise Perrin

L’ex giornalista sta attualmente lavorando a un nuovo lavoro. Una pubblicazione di tutte le diverse rappresentazioni di Signora Bovary, “senza testo, solo il viso. Ho un’edizione serba degli anni ’30, lei è nella Gioconda. Ha mille caratteristiche diverse. Mi divertirò”.

Conosci un luogo o un personaggio insolito dell’Alsazia e vuoi farlo conoscere? Contatta “L’Alsace insolite” via e-mail: [email protected].

“Alsazia insolita”, una raccolta di reportage da scoprire france.tv.

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