“L’Olifant”, nuova raccolta poetica dalle edizioni Abstractions

“L’Olifant”, nuova raccolta poetica dalle edizioni Abstractions
“L’Olifant”, nuova raccolta poetica dalle edizioni Abstractions
-

Le edizioni Abstractions arricchiscono il proprio catalogo con una raccolta dedicata alla poesia. Si intitola “L’Olifant” la nuova etichetta, diretta dal poeta strasburghese Gregory Huckinaugurato il 17 maggio con Ciò che resta della polpaprima raccolta di poesie del franco-marocchino Sara Hatimi. Altri due titoli sono attesi nel 2025 e nel 2026.

Se la casa pubblica già poesie, con titoli come Il caos e la buona digestione delle cose Di Tommaso Pourchayre O Confezioni Di Jean-Denis Bonan, Quentin Westrich, fondatore ed editore di Abstractions Editions, ha voluto offrirgli uno spazio a sé stante. Così, quando le edizioni Belladone, che ospitavano la stessa collezione di Grégory Huck, sono scomparse nel 2019, Quentin Westrich non ha esitato a prendere in mano il testimone.

Difendere la poesia

“La poesia è essenziale per le nostre vite, e in particolare per i nostri tempi. Per questo ci teniamo a continuare a difenderlo, ma anche a favorire l’emergere di nuove voci”confida Libri settimanali. Al ritmo di un titolo in media all’anno, la collezione avrà, nel gennaio 2025, una seconda collezione firmata Anni Lulùnota per i suoi due romanzi alla Julliard, tra cui Punizione dei fauniincoronato con il premio per il romanzo ecologico 2023. “Sono sempre diffidente nei confronti dei superlativi, ma il suo lavoro senza dubbio lascerà il segno”, il fondatore di Abstractions ne è già entusiasta, citando anche un testo del poeta palestinese Farah Chammaper il 2026.

Dalla loro creazione nel 2021, le edizioni Abstractions hanno affermato il loro amore per l’arte, dispiegato in sette-dieci titoli annuali, fatti di cronaca e prosa, seguendo una linea editoriale che vuole essere “politicamente scorretta”. “È un modo per non partecipare a questo ritorno al puritanesimo che osserviamo oggi, ma anche per scuotere il lettore, sorprenderlo, persino sconcertarlo con pubblicazioni piuttosto sovversive”spiega Quentin Westrich.

Opere politicamente scorrette

È dunque sotto il segno dell’originalità e dell’audacia che la casa si è cimentata, lo scorso marzo, anche a teatro con Eternità DiAntoni Casa Ros. Una prima volta per l’autore del bestseller Teorema di Almodovar. «Il pezzo è irresistibile, pazzesco libero»commenta l’editore, felice di poter continuare la collaborazione con questo artista “preferito”, grazie a proposte di traduzione, o addirittura di adattamento teatrale.

Oltre alle nuove uscite, compresi romanzi sempre più popolari, la casa ha vissuto alcuni colpi di scena negli ultimi tre anni. Tra questi, la partenza del cofondatore Tara Lennartda allora sostituito da Cedric Gonzalvezpresente fin dall’inizio del progetto e che gestisce la struttura da Los Angeles.

Ma anche la fine del contratto di distribuzione e trasmissione con Hachette. “La stampa su richiesta non era adatta a noi. Erano vietati i resi dai librai, il che ci ha impedito di collaborare con loro. Il massimo, per una casa editrice! », dice Quentin Westrich. Distribuita ora da Dod&Cie e distribuita da CED, la giovane casa indipendente gode di una visibilità reale, realizza più vendite e ha migliorato notevolmente il suo rapporto con i librai.

-

NEXT Creysse. “La possibilità del peggio…”: un libro di Laurent Wirth