Un libro sulle vetrate dell’Orne, questi “tesori artistici” delle chiese

Un libro sulle vetrate dell’Orne, questi “tesori artistici” delle chiese
Un libro sulle vetrate dell’Orne, questi “tesori artistici” delle chiese
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Di Nicolas Plommee
pubblicato su

9 maggio 24 alle 6:40

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Nonostante il titolo dal suono religioso, Sia la luce: vetrate a Orneuna bellissima opera di 160 pagine illustrata con 200 foto, interessa soprattutto vetro colorato dal punto di vista estetico e chiese che li riparano da un punto di vista storico.

Servanne Desmoulins-Hémeryl’autrice, preferisce definirsi una storica piuttosto che una storica dell’arte.

La preoccupazione per la trasmissione

Il bambino di Alençonche divenne curatore di antichità e oggetti d’arte più di 40 anni fa, ha avuto il tempo di esplorare Orne e le sue chiese – “ sono quasi 600, cappelle comprese » e la sua arte religiosa, comprese le sue vetrate colorate.

Questa figura fondamentale per l’Archivio dipartimentale la conosce da tempo Francesco Bouquerel, insegnante di linguaggio dei media di formazione, autore di numerosi lavori su Orne e Sées, dove vive. Entrambi hanno in comune, oltre all’esperienza politica comunale nelle rispettive città, il gusto per la bellezza della storia e il desiderio di condividere le proprie conoscenze.

L’ex responsabile della missione Beni e Musei del Dipartimento aveva già contribuito a diversi libri collettivi nell’ambito della sua attività professionale o associativa, ma questa volta ha firmato tutti i testi di Sia la luce: vetrate a Orne. E tiene a sottolineare che è stato Francis Bouquerel a proporre l’idea di un’opera del genere, “durante il confinamento”.

Ammiratore di Louis Barillet, artista di Alençon

Monopolizzata dalla messa a punto della visita virtuale del museo d’arte religiosa di Sées, un progetto innovativo, “equivalente in massa di lavoro a un libro di 800 pagine”, gli chiede prima di aspettare… un po’. Per il momento presidente dell’associazione dei curatori di antiquariato e oggetti d’arte in Francia, dal 2000 al 2012, va in pensione all’inizio del 2023.

È da quel momento che può dedicarsi, per sei mesi, alla scrittura dei testi che accompagnano le 200 foto di Francis Bouquerel.

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Nonostante la sacra unione attorno alla vetrata, Servanne Desmoulins-Hémery e Francis Bouquerel hanno ciascuno le proprie preferenze.

Il vetraio parigino Paolo Bonylegato al dopoguerra, e per lui associato ai pittori Henri Matisse e Georges Chagall.

Luigi Barillet per lei. Gli Alençonnais (fino all’età di 20 anni) acquisirono fama internazionale a partire dal periodo tra le due guerre e conobbero, tra gli altri grandi nomi dell’epoca Art Déco, l’architetto Robert Mallet Stevens. Gli subentrò poi il figlio Jean Barillet.

Sebbene la vetrata possa restare nell’immaginario collettivo sinonimo di storia religiosa antica, Servanne Desmoulins-Hémery tiene a precisare: “la copertina del libro, con una vetrata di Saint-Germain d’Argentan, risale “solo” al gli anni 1980.”

Altro che cattolici

E per spiegare la storia moderna delle vetrate, prosegue sull’importanza della Riforma cattolica, in reazione alla Riforma protestante, ratificata dal Concilio di Trento nel 1563: “Le vetrate, fino ad allora molto popolari, caddero in disuso XVII e XVIII secolo. »

La rinascita dell’interesse romantico nel XIX secolo fu accompagnata da un ritorno del vetro colorato, con Sèvres come laboratorio per il risveglio, anche se si formò in Inghilterra dove la Chiesa anglicana non si era mai allontanata dal vetro colorato. “Le vetrate non sfuggono agli sconvolgimenti della storia. »

Amministratrice delegata in Orne dell’associazione Églises Ouvertes France, suo ultimo impegno associativo fino ad oggi, Servanne Desmoulins-Hémery intende rendere le chiese più accessibili al pubblico, “oltre ai soli cattolici”, e familiarizzare con i loro “tesori artistici”, spesso ancora troppo poco conosciuto.

Sia la luce: vetrate a Orne sembra quindi una pietra in più da amante dell’arte e delle storie.

Sia la luce: vetrate dell’Orne, di Servanne Desmoulins-Hémery e Francis Bouquerel. Disponibile in libreria (La Mésange bleue éditions), 160 pagine, 28 €. Presentazione alla presenza degli autori mercoledì 15 maggio, alle 17, all’Hôtel du Département (27 boulevard de Strasburgo).

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