Archeologia di un amore, di Jean-Noël Schifano: una passione vulcanica

Archeologia di un amore, di Jean-Noël Schifano: una passione vulcanica
Archeologia di un amore, di Jean-Noël Schifano: una passione vulcanica
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RECENSIONE – Tra Pompei e il Vesuvio, l’amore tra un giovane archeologo e un uomo al crepuscolo della sua vita. Un romanzo incandescente.

Dobbiamo anzitutto spendere qualche parola sullo scrittore: tutta l’opera di Jean-Noël Schifano canta l’Italia, e più in particolare Napoli – ha dedicato un vibrante Dizionario dell’amore. L’autore di Voglia d’Italia è anche traduttore di Elsa Morante, dei più grandi romanzi di Umberto Eco (Il nome della rosa, il pendolo di Foucault…), Savinio, Svevo, Ferrante… Scusate un po’. Diresse anche l’Istituto Francese di Napoli. E, inevitabilmente, divenne l’unico autore francese cittadino onorario di questa città.

Con questo nuovo titolo, Archeologia di un amore, non fa altro che continuare l’espressione di un attaccamento viscerale – e contagioso. Schifano racconta la storia della passione tra Daphné, un giovane archeologo, e Giannatale, un uomo al crepuscolo della sua vita. Per lo scrittore dal cuore napoletano non può trattarsi di una banale storia d’amore. Le epoche si mescolano, la geografia è un personaggio centrale; e, naturalmente, Napoli non è mai lontana. L’ambientazione è Pompei, il Vesuvio e i Campi Flegrei…

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