“È lì che sparisci”, Monts e Joseph Merveille – Libération

“È lì che sparisci”, Monts e Joseph Merveille – Libération
“È lì che sparisci”, Monts e Joseph Merveille – Libération
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Romanzo

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Il quaderno dei Livres de Libécaso

Uno psichiatra dallo strano nome e una giornalista in fuga, il duo svizzero firmato Chloé Aeberhardt.

“Bouli, se mi leggi: Joseph Merveille, sei tu”. È alla fine del romanzo, in una parte intitolata “Grazie”, che l’autrice, Chloé Aeberhardt, ha scritto questo. Ha il pregio di essere originale nel modo di elencarlo i suoi “prestiti” e il suo “ammirazioni”. Bouli è l’attore Bouli Lanners, di cui ha attentamente esaminato le apparizioni sullo schermo, forse soprattutto nelle serie televisive Ippocrate, diretto da Thomas Lilti. Lanners ha interpretato un medico d’emergenza burbero, solitario, sentimentale, riservato, tatuato e singolare. Joseph Merveille, da lui ispirato, è uno psichiatra anarchico, anche lui tatuato, esausto; un brav’uomo, stufo di tutto. In questo romanzo Joseph Merveille è un personaggio importante, anche se il ruolo principale spetta a Charlie, giornalista insignito del Premio Albert Londres. Ma ha manomesso un’indagine che è stata all’origine del suo successo. Quando la sua menzogna viene scoperta, scoppia uno scandalo, abbandona il lavoro e il prestigioso quotidiano che la impiega, lascia il compagno, lascia la Francia, arriva in Svizzera. È qui che sparisci è una storia a più strati, sia un thriller leggero che non si prende sul serio, sia il ritratto di una donna che, fin dall’infanzia, ha avuto paura dell’esistenza al punto da voler addormentarsi per sempre.

Pensa di essere la Matilda di Roald Dahl

Il romanzo si apre con

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