Attualità: Mahamat Idriss Déby nel mirino della giustizia francese…

Attualità: Mahamat Idriss Déby nel mirino della giustizia francese…
Attualità: Mahamat Idriss Déby nel mirino della giustizia francese…
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Questo è Mediapart che ha allevato la lepre lo scorso dicembre. Il sito informativo ha poi rivelato quello che definisce “ lo shopping pazzesco del presidente del Ciad a Parigi “: durante due soggiorni nella capitale francese, nel dicembre 2021 e nel maggio 2023, Mahamat Idriss Déby Itno avrebbe ” erogato, secondo Mediapart, quasi un milione di euro per comprare abiti da un famoso sarto di Place de Paris. Per raggiungere questa cifra astronomica (915.070 euro, per l’esattezza), il capo dello Stato si è regalato decine di abiti confezionati su misura, precisato ulteriormente il sito : 57 abiti con un valore unitario che va dai 9.000 ai 13.000 euro, 100 camicie a 800 euro, otto abacosti a 8.000 euro, nove safari a 7.500 euro… una lista infinita da far girare la testa. Ancor di più se sappiamo che il Ciad è uno dei paesi più poveri del mondo. Secondo la Banca Mondiale, nel 2023, il 35% della sua popolazione viveva in una situazione di “povertà estrema” (con meno di 2,15 dollari al giorno). »

L’abbiamo imparato l’altro ieri, mancia Il mondo africano : « un’indagine preliminare era stata aperta a Parigi dal PNF, la Procura nazionale delle finanze, lo scorso gennaio per appropriazione indebita di fondi pubblici e ricettazione. » Un’indagine che “potrebbe essere esteso al patrimonio immobiliare posseduto dalla famiglia Déby e dal suo entourage in Francia, secondo il settimanale economico Challenges. (…) Dopo il Teodoro Obiang Nguema in Guinea Equatoriale, il Bongo in Gabon e il Sassou Nguesso in Congo-Brazzaville, indica il giornaleè (dunque) ora il presidente del Ciad, Mahamat Idriss Déby, il bersaglio di un’indagine aperta a Parigi per sospetto di guadagni illeciti in Francia. »

Una ” manipolazione politica » ?

« A Ndjamena questa vicenda non ci preoccupa affatto », rileva da parte sua il sito Africa.com« . “Ci auguriamo che questa indagine stabilisca la verità e dissipi l’intenzione di nuocere alla reputazione del presidente della Repubblica del Ciad, il nuovo uomo di valori che ha guidato una transizione politicamente e storicamente riuscita”, confida un consigliere per la comunicazione della Leader ciadiano. Nel suo libro From Bedouin to President, pubblicato lo scorso marzo, Mahamat Idriss Déby era già tornato personalmente su questa vicenda che, per lui, è solo “un simbolo di manipolazione in politica”. Denunciando un “assurdo rumore mediatico”, il presidente ciadiano ha insistito sulla sua spiccata preferenza per gli abiti tradizionali del suo Paese a scapito dei costumi di cui non è mai stato un “seguace”. »

È vero che nelle foto ufficiali, come possiamo vederle ad esempio sul sito TchadVisionil presidente ciadiano appare quasi sempre con indosso un boubou bianco.

E i rapporti tra Parigi e N’Djamena?

In ogni caso questo” Questa vicenda minerà i già fragili rapporti con Parigi? », chiede La giovane Africa« . I francesi stanno infatti monitorando l’ascesa di attori russofili all’interno dell’esecutivo ciadiano, in un contesto di perdita di influenza nel Sahel. Diverse azioni sono state (recentemente) in corso per convincere Mahamat Idriss Déby Itno a non cedere alle sirene di Mosca. L’inviato speciale del presidente Emmanuel Macron per il Sahel, Jean-Marie Bockel, aveva programmato di visitare nuovamente il Ciad, mentre al Quai d’Orsay si lavorava alla visita di una delegazione di datori di lavoro francesi a N’Djamena, rinviata di diversi mesi. È stata menzionata anche la visita di Mahamat Idriss Déby Itno in Francia. »

Quindi, chiediti ancora La giovane Africaquesta ” riuscirà la vicenda dei costumi a porre un freno – o una fine – a questi sforzi, già minati dall’incertezza politica in Francia, nati dallo scioglimento dell’Assemblea nazionale e da una possibile presa del posto di Primo Ministro da parte dell’estrema destra? Ministro? All’interno del palazzo presidenziale e dell’entourage di Mahamat Idriss Déby Itno, diversi consiglieri di spicco, generalmente favorevoli all’allontanamento da Parigi, si sono già occupati della questione. »

« Che impatto sui rapporti tra Parigi e N’Djamena? », fa eco Paese a Ouagadougou. “ La tempistica della copertura mediatica della vicenda, che arriva poche settimane dopo la visita del ministro degli Esteri russo in Ciad, non manca di sollevare interrogativi sul perché proprio ora, quando l’indagine è stata avviata nel gennaio scorso. (…) Possiamo oppure si può (pertanto) Mi chiedo se questa vicenda non abbia sfumature politiche in un contesto in cui la Francia cerca di contrastare la crescente influenza della Russia in Africa. »

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