Quindici cause di canonizzazione per il concistoro del 1° luglio

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Lunedì 1 luglio il Santo Padre riunirà nella sala del Concistoro del Palazzo Apostolico del Vaticano i cardinali per una votazione su alcune cause di canonizzazione, in particolare la suora franco-canadese Marie-Léonie Paradis, l’italiana Elena Guerra e il giovane laico Carlo Acuti.

Jean-Benoît Harel – Città del Vaticano

Lunedì 1 si terrà un nuovo Concistoro ordinario pubblico per la votazione su alcune cause di canonizzazioneehm Luglio. Secondo la notifica pubblicata questo mercoledì 19 giugno e firmata da mons. Diego Ravelli, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, “.cardinali residenti o presenti a Roma il giorno del Concistoro» sono invitati a recarsi nella sala del Concistoro del Palazzo Apostolico per la celebrazione dell’ufficio di Tierce, poi il Concistoro, presieduto da Papa Francesco.

Durante questo incontro i cardinali decideranno sulla canonizzazione di 15 beatificati.

I martiri di Damasco

Beatificati da Pio XI nel 1926, i martiri di Damasco saranno presto canonizzati. Si tratta di otto fratelli minori, Manuel Ruiz López e sette suoi compagni, oltre a tre cristiani di rito maronita, i fratelli Francis, Mooti e Raphäel Massabki.

Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1860, a Damasco in Siria, furono assassinati da un commando di musulmani drusi nel monastero francescano nel quartiere cristiano di Bab-Touma. Il loro martirio avviene in un contesto di persecuzione organizzata dai musulmani drusi, dal Libano alla Siria, durante la quale migliaia di cristiani avrebbero perso la vita.

Tre fondatori di comunità religiose

La causa di canonizzazione di tre fondatori di comunità sarà all’ordine del giorno anche di questo Concistoro del 1ehm Luglio. Innanzitutto padre Giuseppe Allamano, sacerdote italiano e fondatore dei Missionari della Consolata nel 1901 e delle Suore Missionarie della Consolata nel 1910. Beatificate da San Giovanni Paolo II nel 1990, le sue due comunità contano circa 2.000 persone che si dedicano all’evangelizzazione e al servizio ai poveri dei territori di missione.

Successivamente verrà studiato il caso di Elena Guerra. Fondò nel 1872 le Oblate dello Spirito Santo, una congregazione dedita all’educazione, alla pastorale e alla promozione della devozione allo Spirito Santo. Scrisse numerose opere per promuovere il ruolo dello Spirito Santo nella vita della Chiesa, e creò anche una novena per i fedeli intitolata “Nuovo Cenacolo”. Ispirato dalle sue opere, Papa Leone XIII incoraggiò esplicitamente la devozione allo Spirito Santo nella sua enciclica Divinum Illud Munus del 1897. Fu beatificata da San Giovanni XXIII il 26 aprile 1959.

Infine i cardinali si pronunceranno sulla canonizzazione di Marie-Léonie Paradis, suora canadese. Inviata negli Stati Uniti per 12 anni, ritornò in Canada e fondò nel 1880 le Piccole Sorelle della Sacra Famiglia. Questa congregazione lavora in particolare con gli studenti delle scuole, dei collegi e dei seminari.

La futura santa Elena Guerra.


La futura santa Elena Guerra.


La futura santa Elena Guerra.

La canonizzazione di Carlo Acutis

L’ultimo beatificato della lista è Carlo Acutis, beatificato nell’ottobre 2020. Questo giovane italiano, morto nel 2006 a causa di una leucemia devastante all’età di 15 anni, è soprannominato “lo smanettone di Dio” per aver testimoniato il suo amore per Cristo nella sua vita. vita quotidiana ma anche attraverso nuove tecniche di comunicazione. Ad esempio, ha creato una mostra digitale sui miracoli eucaristici nel mondo.

Il concistoro

I Concistori sono riunioni di cardinali convocate dal Papa per trattare i temi più importanti della vita della Chiesa. Nell’antichità, il concistoro designava l’anticamera in cui l’imperatore romano amministrava la giustizia. La parola concistoro deriva dal latino consistre, che significa “stare con“.

L’ultimo concistoro convocato da Papa Francesco si è tenuto il 30 settembre 2023 con la creazione di 21 cardinali. Parimenti, è stato durante un concistoro, convocato per approvare nuove canonizzazioni, che Benedetto XVI ha annunciato solennemente in latino, l’11 febbraio 2013, la sua rinuncia al suo ufficio pontificio.

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