Dopo mesi di blocco, l’Ue si impegna a ripristinare gli ecosistemi danneggiati

Dopo mesi di blocco, l’Ue si impegna a ripristinare gli ecosistemi danneggiati
Dopo mesi di blocco, l’Ue si impegna a ripristinare gli ecosistemi danneggiati
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Una “vittoria storica” per il WWF

La legislazione, la cui adozione è stata salutata come “una vittoria storica” dall’ONG ambientalista WWF, richiede l’istituzione entro il 2030 di misure per ripristinare gli ecosistemi sul 20% degli spazi terrestri e marini su scala globale dell’UE ripristinare almeno il 30% degli habitat (zone umide, foreste, ecc.) in cattive condizioni. Altre disposizioni mirano a migliorare i criteri che misurano la salute delle foreste, rimuovere le dighe sui corsi d’acqua e fermare il declino delle api.

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Dopo un’intensa battaglia politica – in particolare per quanto riguarda l’impatto sui terreni agricoli – i negoziatori del Parlamento europeo e degli Stati membri hanno concordato, a metà novembre 2023, una versione annacquata di questa legislazione sul “ripristino della natura”. L’accordo è stato poi ratificato così com’è alla fine di febbraio dagli eurodeputati in seduta plenaria.

Il ministro austriaco Leonore Gewessler come punto di svolta

Ma il via libera formale definitivo dei Ventisette, indispensabile, era atteso da tempo, a causa della mancanza della maggioranza necessaria (almeno 15 paesi che rappresentano il 65% della popolazione dell’UE): tre Stati (Svezia, Paesi Bassi, Italia) intendevano hanno votato contro e cinque (Belgio, Austria, Polonia, Finlandia, Ungheria) si sono astenuti. Ad allarmarli sono soprattutto le nuove tasse per gli agricoltori, gli ostacoli alla potente silvicoltura dei paesi scandinavi o le crescenti ingerenze dell’UE.

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Nel corso del dibattito di lunedì solo il ministro austriaco ha cambiato posizione attorno al tavolo, cosa sufficiente per cambiare l’esito della votazione che ne è seguita. “Nessun governo o partito può ignorare gli interessi della protezione dell’ambiente e della conservazione della natura”, ha insistito Leonore Gewessler al suo arrivo all’incontro, accogliendo con favore “buoni compromessi e misure equilibrate”.

“Il tempo dei cavilli politici e ideologici è alle spalle”, ha reagito il commissario europeo all’Ambiente Virginijus Sinkevicius, che ha ricordato che il testo rientra negli obiettivi definiti dalla COP15 Biodiversità a Montreal nel 2022.

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