Conflitto israelo-palestinese: degenerata una manifestazione davanti all’ambasciata israeliana a Uccle, intervenuta la polizia

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La manifestazione organizzata davanti all’ambasciata israeliana non era stata richiesta e quindi non autorizzata, ha dichiarato martedì sera il sindaco della città di Uccle, Boris Dilliès (MR).

Diverse centinaia di persone si sono radunate martedì pomeriggio davanti all’ambasciata israeliana per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. La mobilitazione pacifista è stata repressa dalla polizia, presente sul posto. Sono stati utilizzati un cannone ad acqua e gas lacrimogeni. Un agente di polizia ha anche colpito al volto un manifestante con il manganello.

Dalle 18:00 la folla si è radunata davanti all’ambasciata israeliana, situata a Uccle, cantando in particolare “Adesso basta, la resistenza è giustificata”. I manifestanti chiedevano la “fine dell’Olocausto a Gaza” e sanzioni da parte del Belgio e dell’Unione Europea contro Israele.

“La popolazione di Rafah viene bombardata dal governo israeliano. I bambini vengono decapitati, i palestinesi vengono bruciati vivi, le donne vengono violentate e la popolazione viene fatta morire di fame”. ha sostenuto gli organizzatori della mobilitazione. Questo è stato diffuso in maniera massiccia martedì sui social network.

La manifestazione pacifica è degenerata quando la polizia sul posto ha cominciato a spruzzare sulla folla un idrante nel tentativo di disperdere i manifestanti. Uno di loro, nello stesso momento, è stato bastonato al volto da un agente di polizia.

La polizia ha poi utilizzato i gas lacrimogeni. Intorno alle 19,30 molti manifestanti, colpiti al volto dal gas, hanno dovuto farsi da parte per curarsi gli occhi. Sul posto è stato schierato anche uno SMUR per salvare un manifestante che si era sentito male.

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