Europei: secondo un sondaggio gli elettori a favore dell’uscita dall’Ue sono pochi

Europei: secondo un sondaggio gli elettori a favore dell’uscita dall’Ue sono pochi
Europei: secondo un sondaggio gli elettori a favore dell’uscita dall’Ue sono pochi
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Secondo un sondaggio pubblicato martedì, sono pochi gli europei favorevoli all’uscita del proprio Paese dall’UE o dalla moneta unica, anche tra gli elettori dei partiti di estrema destra.
Secondo questo sondaggio condotto dall’istituto Ipsos per la Foundation for Political Innovation, un think tank francese, nei 27 paesi dell’Ue, solo il 13% degli elettori vorrebbe che il proprio paese lasciasse l’Ue.

I paesi in cui il peso degli elettori che vogliono lasciare l’UE è maggiore sono Bulgaria (22%), Repubblica Ceca (20%), Austria (19%) e Francia (18%). Al contrario, solo il 3% dei portoghesi e il 5% dei lituani vogliono lasciare l’UE.

Tra i paesi che hanno adottato l’euro, solo l’8% vuole tornare alla propria valuta nazionale. Il dato più alto si registra in Croazia (14%), ultimo paese ad aver adottato la moneta unica, e il più basso ancora in Portogallo (3%). In Francia è al 10%.

Anche gli elettori dei partiti di estrema destra sono in stragrande maggioranza favorevoli alla permanenza nell’UE.

È il caso del 66% degli elettori che intendono votare per un partito membro del gruppo Identità e Democrazia (ID) al Parlamento europeo, gruppo al quale appartiene in particolare il Raggruppamento Nazionale francese (RN). La cifra è ancora più alta (80%) per gli elettori di un partito membro del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (CRE) di cui fa parte il partito del Primo Ministro italiano Giorgia Meloni.

Lo stesso vale per l’euro, a favore del quale sono favorevoli il 78% degli elettori del gruppo ID e il 90% del gruppo CRE.

“Gli elettori populisti sono in stragrande maggioranza a favore dell’euro, portando i leader populisti a convertirsi all’idea di una moneta europea altrimenti perderanno i loro elettori”, conclude la fondazione.

Solo il 21% degli europei ritiene che il Regno Unito “sta meglio fuori dall’Ue” e il 77% di loro è favorevole al ritorno dei britannici nell’Ue.

Su questo tema Ipsos ha intervistato anche i britannici, il 68% dei quali vorrebbe ritornare nell’Ue.

Un’altra lezione che si ricava dal sondaggio è che quasi tutti gli europei (86%) vogliono rafforzare la protezione dei confini dell’Unione.

L’inchiesta mette in luce le conseguenze della guerra della Russia contro l’Ucraina. Un terzo degli intervistati (32%) lo cita come primo o secondo motivo del proprio voto. Una percentuale che si avvicina o supera il 50% nei Paesi Baltici e in Polonia, ma arriva anche al 41% in Germania (26% in Francia).

L’indagine è stata condotta nei 27 paesi membri dell’UE e nel Regno Unito tra il 22 marzo e il 26 aprile, tra campioni rappresentativi della popolazione di età pari o superiore a 18 anni in ciascun paese. In totale sono state intervistate 23.788 persone.

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