Assassini, pezzi grossi e intimidazioni… come la diaspora ruandese viene messa sotto pressione in Belgio

Assassini, pezzi grossi e intimidazioni… come la diaspora ruandese viene messa sotto pressione in Belgio
Assassini, pezzi grossi e intimidazioni… come la diaspora ruandese viene messa sotto pressione in Belgio
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Dal controllo muscolare delle manifestazioni allo spionaggio digitale, comprese le campagne di discredito. Negli ultimi dieci anni il governo di Paul Kagame si è spesso intromesso nella vita pubblica belga. Questo è ciò che documenta la nuova indagine di Forbidden Stories, “Rwanda Classified”.


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Di Louis Colart, Joël Matriche, con “Knack”, RTBF e Storie proibite

Pubblicato il 28/05/2024 alle 18:00
Tempo di lettura: 1 minuto

IOintimidazioni, violenze, campagne di discredito o progetti omicidi… lo Stato ruandese presieduto da Paul Kagame è intervenuto una ventina di volte negli ultimi dieci anni nella vita pubblica belga per controllare, sottomettere o addirittura tentare di assassinare membri della sua diaspora e critici voci che attraversano il Regno. Questo è ciò che l’indagine “Rwanda Classified” ha documentato da 17 media – tra cui Buonasera, Knack e RTBF – e coordinato dalla piattaforma “Forbidden Stories”, che porta avanti il ​​lavoro investigativo del giornalista John Williams Ntwali, morto in condizioni oscure nel gennaio 2023 a Kigali (leggi altrove).



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