Il mistero degli ultimi giorni di Stefan Zweig nella città imperiale di Petrópolis

Il mistero degli ultimi giorni di Stefan Zweig nella città imperiale di Petrópolis
Il mistero degli ultimi giorni di Stefan Zweig nella città imperiale di Petrópolis
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RELAZIONE – Lo scrittore e giornalista di Figaro letterario Sébastien Lapaque, che pubblicherà all’inizio dell’anno scolastico un racconto personale che evoca in particolare l’incontro in Brasile tra lo scrittore austriaco e Georges Bernanos, si è recato nella “città imperiale”, vicino a Rio de Janeiro. Dove l’autore di Il mondo di ieri visse i suoi ultimi giorni prima del suicidio.

Soprannominata la città delle ortensie, ricca di fiori, piena di canti di uccelli, Petrópolis contava circa 100.000 abitanti la prima volta che Stefan Zweig vi arrivò per la prima volta, il 22 agosto 1936, durante un viaggio iniziatico in Brasile. Trovò nelle sue montagne boscose una strana somiglianza con gli alpeggi della sua nativa Austria, senza pensare che un giorno sarebbe tornato in questi luoghi e non li avrebbe più lasciati. L’ex residenza estiva della famiglia imperiale brasiliana conta oggi 300.000 abitanti, ma è una piccola città del Brasile con le sue gigantesche metropoli.

Da Rio de Janeiro, al livello del mare, è necessario percorrere 70 chilometri per raggiungere le sue vette, verso nord, attraversando una foresta ammantata di verde scuro, piena di ruscelli impetuosi, rocce a forma umana e alberi tropicali dai nomi sconosciuti. Molti hanno visitato l’ultima casa di Stefan Zweig da quando è stata trasformata in un museo commemorativo, i viaggiatori…

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