Concluse le ricerche dei fuggitivi del genocidio ruandese dopo la conferma della morte degli ultimi due sospettati

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Abdou Nar Dia

16 maggio 2024 alle 06:30

Questa è la fine di una caccia durata quasi trent’anni. Gli ultimi due fuggitivi ricercati per il loro presunto coinvolgimento nel genocidio ruandese sono stati dichiarati morti, secondo una recente dichiarazione del Mechanism, successore del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Si ritiene che gli individui, identificati come Charles Sikubwabo e Riyandikayo, siano morti nel 1998.

La procura rende noto che di Sikubwabo e Riyandikayo si sono perse tracce rispettivamente a Ndjamena, Ciad, e Kinshasa nella RDC. “Abbiamo seguito il loro viaggio dalla partenza per il Congo fino alla loro morte nei campi profughi”, spiega Serge Brammertz, procuratore del Meccanismo. Questo annuncio segna la chiusura ufficiale di questi due file.

Allo stesso tempo, continua il lavoro sulla giustizia, incentrato sul sostegno internazionale. Con più di mille persone ancora ricercate per genocidio, soprattutto in Africa ma anche in Europa, la collaborazione con i sistemi giudiziari nazionali rimane una priorità. Il caso di Fulgence Kayishema, arrestato in Sudafrica e sospettato di crimini di genocidio, resta tuttavia in corso, evidenziando l’importanza della cooperazione internazionale in queste lunghe e complesse indagini giudiziarie.

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