Indagine sull’arcivescovo di Kinshasa per dichiarazioni sediziose, sostegno internazionale alla Chiesa

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Abdou Nar Dia

12 maggio 2024 alle 12:40

L’arcivescovo di Kinshasa è attualmente indagato nella Repubblica Democratica del Congo con l’accusa di “dichiarazioni sediziose”. Secondo le informazioni dell’agenzia cattolica Fides, il cardinale non ha rilasciato dichiarazioni accusando Kinshasa di collusione con i ribelli hutu ruandesi, come aveva suggerito in precedenza il procuratore generale che aveva avviato l’inchiesta alla fine di aprile.

Nonostante la mancanza di una convocazione formale da parte del procuratore generale, l’arcivescovo continua a ricevere ampio sostegno da parte della sua Chiesa, sia a livello nazionale che internazionale. I vescovi dell’Africa occidentale hanno addirittura descritto la situazione come “molestia” e stanno incoraggiando il cardinale Fridolin Ambongo a rimanere fermo di fronte alle sfide alla sicurezza e alla cattiva governance nella RDC.

Anche il Vaticano segue da vicino la vicenda, sottolineando l’importanza del cardinale Ambongo, che ricopre un ruolo chiave nel consiglio cardinalizio e presiede le conferenze episcopali di Africa e Madagascar. Il clero di Kinshasa ha espresso una forte opposizione all’indagine, definendola “goffa e vergognosa” e descrivendola come un tentativo di sopprimere la libertà di espressione.

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