Xi Jinping ha accolto con “rispetto” e “amore” la Serbia – 08/05/2024 alle 15:06

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Il presidente serbo Aleksandar Vucic (d) accoglie il suo omologo cinese Xi Jinping l’8 maggio 2024 a Belgrado (AFP / Elvis BARUKCIC)

Mercoledì il presidente serbo Aleksandar Vucic ha steso il tappeto rosso davanti al suo omologo cinese Xi Jinping, venuto ad approfondire i legami economici e politici con uno dei paesi europei più amichevoli nei confronti di Pechino.

La Cina ha investito miliardi di euro in Serbia e nei Balcani, in particolare nei settori minerario e manifatturiero. Segno della forza delle relazioni, l’anno scorso Pechino e Belgrado hanno firmato un accordo di libero scambio.

Accompagnato dalla moglie Peng Liyuan, Xi Jinping è stato ricevuto da Aleksandar Vucic su un tappeto rosso davanti ai principali edifici governativi di Belgrado, al suono della fanfara militare e dell’inno nazionale cinese.

I due leader hanno salutato dal balcone una folla di diverse migliaia di persone entusiaste, alcune delle quali sventolavano bandiere cinesi, secondo le immagini della televisione statale serba RTS.

Aleksandar Vucic ha accolto Xi Jinping e lo ha definito “un amico della Serbia”. “Il rispetto e l’amore che troverà qui, nella nostra Serbia, non lo troverà da nessun’altra parte”, ha cantato Vucic.

Rivolgendosi alla folla, il presidente serbo ha poi affermato: “Abbiamo una posizione chiara e semplice riguardo all’integrità territoriale della Cina. Sì, Taiwan è la Cina”.

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Bandiere cinesi e serbe durante l’arrivo del presidente cinese Xi Jinping l’8 maggio 2024 a Belgrado (AFP/STRINGER)

Commenti che sembrano compiacere Xi Jinping, perché la maggior parte dei leader europei, anche se i loro paesi non riconoscono Taiwan, di solito si astengono dal fare commenti simili in modo così assertivo.

Negli ultimi anni la Cina ha intensificato la pressione su Taiwan, un’isola che non è riuscita a conquistare dalla fine della guerra civile cinese nel 1949.

– Bombardamenti NATO –

All’inizio dell’incontro bilaterale, Xi Jinping ha detto ad Aleksandar Vucic che c’era “un forte sentimento di amicizia” tra i due Paesi.

type="image/webp">Il presidente serbo Aleksandar Vucic (d) e il suo omologo cinese Xi Jinping dopo aver firmato i documenti bilaterali, l'8 maggio 2024 a Belgrado (AFP / Elvis Barukcic)
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Il presidente serbo Aleksandar Vucic (d) e il suo omologo cinese Xi Jinping dopo aver firmato i documenti bilaterali, l’8 maggio 2024 a Belgrado (AFP / Elvis Barukcic)

Poi hanno firmato la dichiarazione sul consolidamento delle relazioni diplomatiche e hanno assistito alla presentazione di diverse promesse commerciali, come l’acquisto dei treni cinesi, l’apertura di nuove rotte aeree e l’aumento delle importazioni dei prodotti serbi.

Xi Jinping è arrivato a Belgrado martedì sera dopo una visita di Stato in Francia.

Accolto in pompa magna a Parigi, ha comunque avuto scambi franchi con il presidente Emmanuel Macron sulle controversie commerciali tra Cina ed Europa e persino sui collegamenti Pechino-Mosca, visti con sospetto dagli occidentali alla luce della guerra in Ucraina.

Xi Jinping sta compiendo il suo primo viaggio in Europa dal 2019. Oltre alla Francia, si recherà in Serbia, poi mercoledì sera è atteso in Ungheria, questi ultimi due Paesi considerati tra i più amichevoli nei confronti di Pechino e Mosca in Europa.

type="image/webp">Foto diffusa dal servizio stampa della presidenza serba l'8 maggio 2024 del presidente cinese Xi Jinping (c), accompagnato dal presidente serbo Aleksandar Vucic (sx), mentre saluta la folla riunita a Belgrado (Servizio stampa della presidenza serba / DIMITRIJE GOLL)
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Foto diffusa dal servizio stampa della presidenza serba l’8 maggio 2024 del presidente cinese Xi Jinping (c), accompagnato dal presidente serbo Aleksandar Vucic (sx), mentre saluta la folla riunita a Belgrado (Servizio stampa della presidenza serba / DIMITRIJE GOLL)

La sua visita a Belgrado coincide con il 25° anniversario del bombardamento americano dell’ambasciata cinese a Belgrado, che provocò la morte di tre persone il 7 maggio 1999.

L’edificio fu colpito durante la campagna militare condotta dalla NATO contro obiettivi serbi durante la guerra del Kosovo.

Tornando a questo evento, in un articolo pubblicato martedì sul quotidiano serbo Politika, Xi Jinping ha scritto che la NATO ha “bombardato spudoratamente” l’ambasciata e ha promesso che il suo Paese “non permetterà mai” che questa “tragedia” accada di nuovo.

– “Grande onore” –

Mercoledì, parlando alla stampa, Xi Jinping ha nuovamente invitato Cina e Serbia a “sostenere fermamente gli interessi fondamentali reciproci”.

La Serbia difende le pretese della Cina su Taiwan. In cambio, Pechino sostiene Belgrado sulla questione del Kosovo, un territorio che ha proclamato la propria indipendenza ma ha uno status contestato.

type="image/webp">Foto diffusa dal servizio stampa della presidenza serba, il 7 maggio 2024, del presidente cinese Xi Jinping e di sua moglie Peng Liyan al loro arrivo all'aeroporto di Belgrado (Servizio stampa della presidenza serba / DIMITRIJE GOLL)
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Foto diffusa dal servizio stampa della presidenza serba, il 7 maggio 2024, del presidente cinese Xi Jinping e di sua moglie Peng Liyan al loro arrivo all’aeroporto di Belgrado (Servizio stampa della presidenza serba / DIMITRIJE GOLL)

“La Cina sostiene la Serbia (…) nei suoi sforzi per salvaguardare la sua sovranità nazionale e integrità territoriale sulla questione del Kosovo”, ha sottolineato mercoledì Xi Jinping.

“Per la Serbia questa è senza dubbio una delle visite più importanti”, ha detto all’AFP Marko Tmusic, professore di scienze politiche all’Università di Belgrado.

“Essere “fianco a fianco” con la Francia – con la quale la Cina festeggia 60 anni di relazioni diplomatiche – e con l’Ungheria è un grande onore”, aggiunge.

A Belgrado Xi Jinping ha ricevuto un’accoglienza molto calorosa.

In Francia, Emmanuel Macron e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen lo hanno esortato a impedire l’esportazione in Russia di prodotti che potrebbero essere utilizzati nell’invasione dell’Ucraina e a fare tutto il possibile per ragionare con la Russia.

Di fronte alle critiche occidentali sui suoi legami con Mosca, Xi Jinping ha invitato a non “diffamare” la Cina.

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